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'U Friskettone

by sasso67 (30/06/2004 - 22:46)

Eppure gli arbitri non avevano cominciato male questo campionato europeo, poi hanno sbracato. Noi abbiamo davanti agli occhi tutte le settimane i difetti e gli errori di Collina, ma all'estero ci sono arbitri veramente improponibili. Uno dei peggiori (Ivanov, russo) ci ha arbitrato contro la Bulgaria: giusto il rigore contro l'Italia ma lampante uno a favore per fallo su Cassano nemmeno fischiato, mentre grida vendetta agli occhi di Dio un fuorigioco fischiato con un difensore bulgaro a terra a tre metri dalla linea di fondo.

Ma il peggiore in assoluto è lo svedese Frisk, che grazie al fatto che il presidente dell'UEFA è Johansson (probabilmente l'unico mafioso svedese) viene mandato puntualmente a rovinare partite importanti di campionati europei e mondiali. Forse Frisk non ha più di tanto influito sul risultato di Portogallo - Olanda, partita che i padroni di casa hanno meritato di vincere, però ha avuto una direzione di gara penalizzante per gli ospiti, contro i quali ha fischiato decine di punizioni contro. Addirittura scandalosa un'ammonizione comminata all'olandese Robben (che nell'occasione aveva subito un fallo) per simulazione e la tolleranza dimostrata nei confronti delle sceneggiate del portiere portoghese, che, ogni volta che entrava in contatto con la palla, si buttava a terra come tarantolato.

Per fortuna che per un po' non vedrò il biondone arbitrare.

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Sorpresina della sera

by sasso67 (29/06/2004 - 19:13)

Ma io paghereiassapé chi è quel cervellone cranio guea chiurlobuggerone che ha deciso di mettere questo cacchio di senso unico in paese a Montescudaio cosicché per andare a Cecina bisogna quasi passare da Guardistallo!

Boia dé, fatela ghiaccià prima di cominciare  a fare cazzate!

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Il carrello acquisti

by sasso67 (28/06/2004 - 20:50)

Se fossi Roman Abramovich (o almeno se avessi i suoi soldi), per la mia squadra di calcio acquisterei i difensori Heitinga (Olanda, 20 anni) e Ujfalusj (Rep. Ceca), il centrocampista Maniche (Portogallo) e l'attaccante Baros (Rep. Ceca). Tra gli altri visti all'Europeo, non sottovaluterei il centravanti greco Charisteas, fortissimo di testa, e ovviamente Ciccio Rooney. A me è piaciuto anche il centrocampista svedese Svensson, abbastanza dinamico e con piedi non da buttare. I preferiti dei telecronisti RAI non mi sono sembrati all'altezza delle lodi tributate, specialmente Laursen, che tutti purtroppo conosciamo; e l'inglese Gerrard, non un malvagio calciatore, ma secondo me troppo lento per il campionato italiano. Non mi convince il portoghese Cristiano Ronaldo, molto più fumo che arrosto.

E ovviamente se fossi Abramovich, non mi farei mancare quello che secondo me è stato il fantasma italiano più ingombrante del campionato europeo. No, non sto parlando di Del Piero, ma di Alberto Gilardino.

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Berlusconi e il doppio turno

by sasso67 (28/06/2004 - 20:36)

- Berlusconi si è scagliato contro le elezioni a doppio turno.

- Ma infatti... non è mica giusto far soffrire una persona anziana per due settimane prima di dargli il colpo di grazia.

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Arrosto di Satana

by sasso67 (27/06/2004 - 23:22)

Satansbraten - Nessuna festa per la morte del cane di Satana (RFT, 1976) di Rainer Werner Fassbinder. Con Kurt Raab, Margit Carstensen, Volker Spengler, Ingrid Caven, Ulli Lommel, Helen Vita.

L'ex poeta della rivoluzione Walter Kranz (Raab), in crisi d'ispirazione e di soldi, vive con la moglie valkiria (Vita) e il fratello demente (Spengler) che colleziona mosche morte. Va in giro a tiranneggiare le sue amanti e a farsi dare soldi da loro. A un certo punto si identifica con il poeta tedesco decadente Stefan George e ne assume sembianze e gusti sessuali, circondandosi di giovani omosessuali prezzolati. Liberatosi di questa ingombrante identità, riesce a scrivere un romanzo.

E' un film malato, che provoca nello spettatore un senso di schifo nei confronti di ambienti e vicende ai limiti estremi della normalità. Fra l'altro, visto oggi, il film appare molto datato, benché gli si debba riconoscere una certa vitalità. Qualche critico ha notato che con questo film Fassbinder testimonia la sua osservazione sulla stupidità della società tedesca contemporanea: si tratta di una sorta di Bouvard e Pecuchet flaubertiano. Se il valore del film è questo, si deve rilevare che, al di là della bravura degli interpreti (i soliti Raab, Spengler e Carstensen), la visione del film procura un effetto sgradevolmente disturbante.

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Forza Ciccio

by sasso67 (27/06/2004 - 23:14)

Fatti onore con la fascia tricolore, non fare sconti a nessuno ma ricordati degli amici.

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Il tocco della Medusa (J. Gold)

by sasso67 (27/06/2004 - 13:07)

Il tocco della medusa (GB, 1978) di Jack Gold. Con Richard Burton, Lino Ventura, Lee Remick, Harry Andrews, Philip Stone.

La cosa più incredibile di questo film è il giudizio positivo che ne dà Tullio Kezich nel suo Millefilm. Le cose non credibili sono invece una miriade, a cominciare da quell'ispettore di polizia francese (Ventura) che indaga a Londra per Scotland Yard. Ma ce n'è un elenco lunghissimo, eccessivo anche per un film di genere thriller fantastico catastrofico come questo: uno scrittore (Burton) che riesce a provocare catastrofi con la forza del pensiero (una specie di Uri Geller assassino), una psichiatra (Remick) che cerca spiegazioni razionali alle morti che circondano lo scrittore, ma alla fine lo uccide a randellate; l'ispettore francese che scopre l'omicidio e lascia la dottoressa a piede libero; il cervello dello scrittore che combina disgrazie anche post mortem, ma che alla fine si redime scrivendo su un foglietto (?) il nome della prossima disgrazia, e quando davvero non se ne può più, si spera almeno che la polizia non riesca ad intervenire in tempo per salvare le autorità politiche e religiose (inclusa la regina) dal crollo di una cattedrale.

Paolo Mereghetti, in un sussulto di dignità, concede a questo film nel suo Dizionario un pallino vuoto (salvo aumentarlo al pallino normale nell'ultima edizione, ti pareva che ne facesse una giusta fino in fondo), il minimo dei minimi. Era anche il minimo che un critico potesse fare. Per quanto riguarda invece Kezich, è probabile che mentre stava scrivendo la recensione, Richard Burton si sia impossessato del suo cervello.

Cast antiquato e sprecato. Uno dei film più involontariamente ridicoli della storia del cinema, come ha giustamente rimarcato la critica Emanuela Martini.

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Sandreani fiscalista

by sasso67 (27/06/2004 - 12:54)

Durante la telecronaca di Olanda - Svezia (merde gialle eliminate, Cristo c'è), Mauro Sandreani dice per almeno due o tre volte che "Davids è un valore aggiunto per l'Olanda" (infatti cinque minuti dopo il c.t. Advocaat lo sostituisce). Sandreani al posto di Tremonti?

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Europei 7

by sasso67 (26/06/2004 - 14:26)

Un pochino mi dispiace, ma la Grecia non ha rubato niente. Ha giocato come ai tempi dei tempi giocava l'Italia: difesa arcigna, centrocampo solido, morsi degli attaccanti. All'Italia di Trapattoni, alfiere del gioco all'italiana (anche se per fare un esempio nella Juve del 1983, quella della finale persa ad Atene, giocava con una linea d'attacco formata da Bettega, Tardelli, Rossi, Platini e Boniek), non è riuscito nemmeno questo tipo di gioco. Rehhagel, più vecchio di Trapattoni di un anno, è riuscito ad impostare la Grecia, tradizionalmente una delle cenerentole d'Europa, come una squadra solida, in grado di mettere in difficoltà i campioni francesi (molti di loro in verità al canto del cigno). E la Grecia ha anche personalità, che ha dimostrato battendo i padroni di casa del portogallo nella partita d'apertura. L'Inter aveva visto bene nel prendere Karagounis (che adesso varrà molto di più), ha sbagliato invece nel farlo giocare con il contagocce.

Stasera tifo per l'Olanda contro gli odiosi svedesi.

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Europei 6

by sasso67 (25/06/2004 - 16:11)

  1. Germania. Anche la Germania è già fuori dagli Europei e la sua situazione mi sembra ben peggiore di quella italiana. Non è riuscita a prevalere sulle riserve ceche, e non appena Bruckner ha buttato in campo un paio di titolari, i tedeschi sono crollati. Il miglior giocatore della Germania è il portiere Kahn, 35 anni. Un ottimo calciatore è Ballack e una promessa il terzino sinistro Lahm. Intorno a loro il deserto assoluto. Non c'è un attaccante degno di questo nome: Klose in paurosa involuzione e Kuranyi simile al peggior Vieri. I difensori sono di una lentezza esasperante e al posto dei piedi hanno blocchi di cemento. Sarà difficile per il successore di Völler (ma davvero non c'era niente di meglio nella Bundesliga?) presentare una squadra competitiva per i mondiali che i tedeschi ospiteranno nel 2006.
  2. Repubblica Ceca. È stupefacente la ricchezza del serbatoio di talenti di questo piccolo (come dimensioni e come abitanti, non certo come importanza e tradizioni) paese. Ha battuto la Germania con una nazionale 2, mettendo in mostra ottime individualità, come ad esempio l'attaccante Heinz, mentre un onesto pedatore come Jiránek, che in Italia vivacchia nella Reggina, indossata la maglia della nazionale e fattasi una cresta rossa da stegosauro, è diventato un francobollatore con i fiocchi. Potenza della maglia rossa che ha trasformato anche lo spento Nedved di fine campionato in quel furetto a tutto campo che ha vinto il pallone d'oro nel 2003. Ma quello che più conta è che la Repubblica Ceca, a differenza delle due nazionali nordiche (che spero di vedere eliminate immediatamente, in questo turno) ha dimostrato grande sportività, e del resto chi conosca la storia professionale di un calciatore come Karel Poborsky non se ne può meravigliare. I cechi erano già sicuri del primo posto e qualche perplessità aveva destato la decisione di Bruckner di mettere in campo le riserve. Ma queste riserve hanno stritolato una Germania piccola e sfortunata, a vantaggio di un'Olanda che ha liquidato come doveva la Lettonia (paro paro quello che avrebbe dovuto fare l'Italia con la Bulgaria, invece d'imbarcarsi in quella tragica odissea da cui è riemersa al 94° con il gol di Cassano).
  3. Inghilterra. Contro la Francia Eriksson - che, non lasciamoci ingannare, in Italia ha imparato solo le cose peggiori - aveva trapattonianamente tolto dal campo Rooney sull'1 a 0 per i suoi ed aveva perso. Ieri sera il povero Ciccio Rooney è dovuto uscire dopo poco più di venti minuti per un pestone e l'Inghilterra ha perso, anche se dopo avere lottato strenuamente. Ancora una volta si deve rimarcare come, al di là di quanto strombazzano giornali evidentemente più attenti all'aspetto esteriore che alla sostanza del calcio, Beckham sia stato in assoluto il peggiore dell'Inghilterra, senza mai riuscire a fare alcunché di utile per i compagni, fino alla comica finale di un rigore zappato e calciato in curva. Spettasse a me legherei Eriksson e Beckham insieme e li appenderei a una gru come nel film Boiling Point di Kitano e li immergerei a intervalli regolari nel Tamigi finché non s'impegnino a smettere l'uno di allenare e l'altro di giocare. Ciccio Rooney resta comunque una delle cose migliori viste in questo campionato.
  4. Portogallo. La partita di ieri sera contende a Rep. Ceca - Olanda la palma della più bella vista finora, anche se Portogallo - Inghilterra ha il vantaggio di supplementari (nei quali si sono segnati due gol) e rigori. Non ricordo di avere mai visto Rui Costa fare un gol come quello di ieri sera: ha concluso con una legnata sotto la traversa (vero è anche che Calamity James non è quel che si dice una saracinesca) un'azione personale condotta in slalom tra gli avversari. Avrei preferito la vittoria dell'Inghilterra, forse per la mia eterna avversione alle squadre di casa (a parte l'Italia, farei un'eccezione solo per il Burundi), ma va detto che il Portogallo, pur giocando in casa, non ha rubato niente ed è arrivato in semifinale soffrendo sì, ma mai grazie a favori arbitrali. Nonostante i tanti artisti, il migliore nella squadra di Scolari mi è sembrato Maniche, centrocampista dai piedi buoni e dai polmoni ampi: Cristiano Ronaldo è bravo ma alquanto evanescente e molto sopravvalutato, Deco era in giornata opaca, Rui Costa nel poco che ha giocato ha fatto grandi cose ma ha lasciato l'opera a metà imitando Beckham nel tiro del rigore e Figo, che un paio di volte si è dribblato da solo, mi è parso in pieno declino. E comunque partite come Portogallo - Inghilterra qui da noi, almeno per ora, ce le sogniamo.

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Troy

by sasso67 (25/06/2004 - 16:04)

Da http://www.repubblica.it/2004/f/sezioni/esteri/clinlew/clinlew/clinlew.html

Monica Lewinsky sostiene che Clinton le ha distrutto la vita per il modo nel quale parlò della loro relazione ("un incontro improprio") al momento in cui cercava di salvare la sua presidenza dall'impeachment. Sì, però la signorina Lewinsky non ha mica spiegato perché anche lei si serbò il vestitino (anzi, viste le dimensione della suddetta, vestitone) macchiato della materia organica del presidente. Infatti, lo consegnò alla mamma. E questo sarebbe un comportamento normale o nasconde qualcosa? Quando la Lewinsky avrà spiegato questo, allora potrà riacquistare un minimo di credibilità.

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Pronostici

by sasso67 (24/06/2004 - 19:11)

Al lavoro, faccio una domanda alla mia collega, la quale non sa quasi se il pallone sia rotondo o quadrato.

Io: "Daniela, chi vince stasera, il Portogallo o l'Inghilterra?"

Daniela: "Il Portogallo, il Portogallo... gioca in casa! Oddio, anche gli inglesi non ci mettono tanto ad arrivare in Portogallo..."

Io: "Guarda che non è una corsa, sennò i portoghesi vincevano, loro lì c'erano già".

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Europei 5

by sasso67 (23/06/2004 - 17:00)

1. Sembra perfino incredibile ritrovarsi, a distanza di due anni dall'eliminazione da Corea Giappone 2002, a fare le medesime considerazioni. Ovvero Italia eliminata da un mix di cattivo gioco e sfortuna, condite con qualche svista arbitrale a nostro sfavore. Ovvia mente il mix è composto da un buon 90% di nostri demeriti, perché la partita di ieri sera, in fondo l'abbiamo vinta, e quindi i torti arbitrali (un fallo netto da rigore su Cassano, un fuorigioco assurdo fischiato a Cassano, con un bulgaro a un metro dalla linea di fondo) non hanno influito più di tanto. Va anche detto che se Svezia e Danimarca avessero pareggiato per 1 a 1 anziché per 2 a 2 saremmo stati fuori lo stesso per peggiore differenza reti nei confronti dei danesi. E comunque abbiamo concluso il primo tempo (per quello che conta, ma a livello di morale conta eccome) in svantaggio contro una squadra penosa, peggiore della nostra.

2. Svezia e Danimarca hanno guarda caso pareggiato 2 a 2. Ho visto il primo tempo ed è sembrata partita vera. Va però detto che si può essere più o meno bravi a recitare una parte e gli scandinavi, in materia di ipocrisia, non hanno niente da imparare da nessuno. Del resto, prendiamo la balla dei brogli elettorali ai danni di Forza Italia: magari se la recitava Albertazzi invece di Berlusconi, qualcuno ci avrebbe anche potuto credere. È certo che se la pastetta avessimo dovuto farla noi sarebbe successo che a) avremmo perso e saremmo stati eliminati; b) ci saremmo fatti scoprire; c) ci avrebbero squalificati.

3. Frasi famose I. Trapattoni: «Usciamo dagli Europei a testa alta».

4. Frasi famose II. Carraro: «Ci ha danneggiato la calendarizzazione delle partite».

5. Frasi famose III. Trapattoni: «Vieri? Vediamo come sta: ieri il ginocchio era ancora infarcito».

6. Frasi famose IV. Biscardi: «Oggi siamo usciti dagli Europei dopo essere già usciti a fischi e peperonate con la Corea».

7. Frasi famose V. Boniek: «Svedesi e danesi si sono molto offesi alle ipotesi di una loro combine. Per fortuna non è qui nessuno di loro, altrimenti prenderei tre giornate di squalifica». Cioè sputerebbe loro in faccia.

8. Il Processo di Biscardi I. Ugo Francica Nava tiene un fermo immagine virtuale (cioè sta immobile senza muovere un muscolo) per dieci interminabili secondi in attesa di un servizio che non parte.

9. Il Processo di Biscardi II. Aldo Biscardi pronuncia sempre "Roney" come se ci fosse una "o" sola, come in Ronaldo.

10. Il Processo di Biscardi III. Come direbbe Biscardi, al Processo "le polemiche fioccano", e che polemiche. La sera dopo Italia - Svezia, per attizzare la polemica, l'intervento iniziale di Elio Corno si è svolto tutto all'attacco di Franco Melli, il quale la sera precedente non aveva sufficientemente attaccato Trapattoni, prendendosela invece con Pirlo e Gattuso.

11. Il Processo di Biscardi IV. Elio Corno: «Ringrazio Trapattoni per avermi fatto fare la figura del pirla». Mi aspettavo che intervenisse Melli a dire che non c'era bisogno di Trapattoni.

12. Una domanda: perché Cassano sì e Gilardino no? Eppure tra i due ci corrono solo sette giorni (è nato prima Gilardino). P.S. Rooney, il bulgaro Berbatov, lo svizzero Von Lanten sono tutti più giovani di Cassano e Gilardino. Senza contare che quattro anni fa la Francia campione aveva Henry e Trezeguet della stessa età dei due italiani oggi.

13. Gran finale.

Caro Totti,

capisco le necessità professionali, ma io non avrei chiesto scusa a nessuno. Erano tre ore che quel danese la prendeva a gomitate, pedate, stincate. Pur non essendo una tifosa di calcio, guardavo ed ho visto tutto. Con sdegno. Unico dissenso: io avrei tirato un cazzotto nei denti e una ginocchiata non le dico dove. Stia bene, dunque, non si rimproveri ed abbia le più vive congratulazioni di

Oriana Fallaci

(Gazzetta dello Sport, sabato 19 giugno 2004, pagina 1)

È triste invecchiare male (Maurizio Crosetti, blog di Repubblica)

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Italia - Bulgaria

by sasso67 (22/06/2004 - 21:36)

Scrivo nell'intervallo di Italia - Bulgaria, con il primo tempo finito 0 a 1. La prestazione degli azzurri è stata a dir poco sconcertante. La derelitta Bulgaria ha segnato su un rigore provocato dal solito Materazzi, che probabilmente si è dimenticato di essere su un campo di calcio e pensava di partecipare a una gara di lotta grecoromana. Ma al di là delle colpe del colpevolissimo Materazzi, l'Italia ha giocato in una maniera incredibilmente brutta. I tre attaccanti, a parte un clamoroso gol fallito, e siamo alle solite nelle partite che contano, da Del Piero (sto male per lui ogni volta che tocca la palla), non sono minimamente riusciti a mettere in difficoltà la pachidermica difesa bulgara, che contro Svezia e Danimarca andava in difficoltà ad ogni affondo. I centrocampisti non sono riusciti a fare altro che qualche inutile lancio lungo e mai si sono proposti sulle respinte della difesa bulgara che sono state costantemente preda dei mediani in maglia bianca. Assolutamente insussistente la prestazione di Fiore, evanescente, a tratti anche irritante, Pirlo. Per ora salverei Cassano (anche lui poteva concludere meglio un'azione da gol) e Perrotta; al limite della sufficienza Zambrotta che un paio di discese le ha tentate. Gli altri sono da pomodori in faccia.

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Brogli!

by sasso67 (22/06/2004 - 09:17)

Berlusconi ha finalmente denunciato quello che tutti sospettavano: brogli elettorali alle ultime elezioni europee & amministrative. Ha dichiarato infatti il premier, durante una convention a Sesto San Giovanni: «Sono state cancellate almeno quattro milioni di schede votate a nostro favore da loro, che hanno i rappresentanti di lista più furbi dei nostri (del resto basta guardarci in faccia). Sono state annullate decine di migliaia di schede che manifestavano la chiara volontà di dare il voto al sottoscritto, schede che contenevano la scritta "BERLUSCONI M****". È chiara la volontà, in questo caso, di dare il voto a chi è sceso in campo per tutelare le libertà dei cittadini messe in pericolo dai comunisti. Sono state annullate centinaia di schede che riportavano la scritta "LADRI". E a chi si riferivano se non alla nostra parte politica, anzi più specificatamente al nostro partito? Ma non finisce qui: sono state annullate perfino schede che contenevano bucce di banana, senza considerare che questo era un chiaro riferimento al sottoscritto».

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El Muto

by sasso67 (21/06/2004 - 14:21)

L'anno scorso andai, per il mio ufficio, con i vigili urbani e il personale dell'ATER, a recuperare un alloggio popolare inutilizzato nel quartiere di Corea. Il giorno dopo gli addetti dell'ATER telefonarono in ufficio dicendo che c'era bisogno della presenza di qualcuno perché mentre provvedevano allo sgombero del mobilio s'era presentata l'anziana assegnataria con la figlia e l'avvocatessa, la quale protestava che le avevamo tolto la casa. L'anziana signora camminava malissimo, ma urlava che ce l'avrebbe fatta pagare e mandò ripetutamente la responsabile del mio ufficio affanculo. Il giorno dopo l'(avvenente) avvocatessa scrisse una lettera sostenendo che era ingiusto che avessimo privato dell'alloggio una povera donna anziana e sordomuta. Quanto al sordo non lo so, sarebbe necessario un esame audiometrico, ma riguardo al muto posso testimoniare che la signora non lo era affatto.

L'episodio m'è tornato in mente quando ieri sera ho visto la conferenza da Bobo Vieri in Portogallo, quando ha insultato tutti i giornalisti al seguito della Nazionale di calcio. Ha detto che lui, al contrario di loro, è un uomo e che lui, al contrario di loro, si può guardare allo specchio. Niente male per uno che in Spagna avevano soprannominato "el muto". Tutto nasce dal fatto che Il genialoidealcuni giornali avevano pubblicato la notizia secondo la quale Vieri e Buffon avrebbero avuto un diverbio dopo la partita con la Svezia, a causa del gol svedese, che Vieri non sarebbe riuscito ad evitare, nonostante fosse posizionato sulla linea di porta.

Conclusione: secondo me Vieri non ha alcuna colpa sul gol della Svezia (forse, anzi, ne ha un pochino proprio Buffon); non so se Vieri e Buffon abbiano bisticciato a causa del gol, né del resto, m'interessa più di tanto; il problema è che contro la Svezia Vieri è stato in assoluto il peggiore in campo. Infine se anche Vieri si permette di offendere i giornalisti (facendo inoltre di tutta l'erba un fascio), è proprio vero che siamo alla frutta.

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Cuori ribelli (Ron Howard)

by sasso67 (20/06/2004 - 17:50)

Cuori ribelli (USA, 1992) di Ron Howard. Con Tom Cruise (Joseph), Nicole Kidman (Shannon Christie), Robert Prosky (signor Christie), Thomas Gibson (Stephen), Barbara Babcock (Nora Christie), Colm Meaney (Kelly), Cyril Cusack (Danty Duff).

La facoltosa famiglia di Nicole Kidman emigra dall'Irlanda negli Stati Uniti, portandosi al seguito il valletto zoticone Cruise, innamorato ricambiato della bella Nicole che però è promessa al solito antipaticone di turno, anche lui ricco e istruito. I due fuggono insieme, ma si ritroveranno male, dopo di che Nicole dovrà rientrare dai suoi e anche dal fidanzato che è venuto dall'Irlanda per riportarla all'ovile. I Christie (la famigliola di Nicole) si uniscono ai pionieri in corsa per un pezzo di terra in Oklahoma come una normale famiglia di coloni - e non si capisce perché, visto che avevano una bella casa a Boston. Guarda caso proprio lì reincontrano Tom e ovviamente Nicole abbandona l'antipatico fidanzato (quanto ad antipatia è una bella gara, mi si creda) e sceglie Tom.

Clamorosa minchiata girata da Ron Howard e interpretata dal duo Cruise - Kidman (che probabilmente proprio sul set di questo film si unì), due attori capaci dell'impresa di comparire in coppia nell'unico film brutto di Stanley Kubrick. Tutto in questo film è stupido e non credibile, fino ai limiti del ridicolo involontario (Nicole s'innamora di Tom letteralmente vedendogli la fava), il tutto accompagnato dalla ridondante e martellante musica di John Williams, che, con inusitato sadismo, ci tormenta per 140 minuti fino al termine dei titoli di coda.

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La temibile squadra Pringles

by sasso67 (20/06/2004 - 17:27)

In occasione dei Campionati Europei, le patatine Pringles hanno schierato 11 giocatori come testimonial per un loro concorso legato alla manifestazione sportiva. Evidentemente i calciatori devono essere stati scelti un po' in fretta e furia, perché la nota casa belga di patatine non ha avuto molta fortuna (né acume tattico) nella scelta. Vediamo i calciatori: Barthez (Francia), Henchoz (Svizzera), Ibrahimovic (Svezia), Van Nistelrooy (Olanda), O'Shea (Irlanda), Klose (Germania), Rui Costa (Portogallo), Del Piero (Italia), Rooney (Inghilterra), Guti (Spagna), Giggs (Galles).

A parte Giggs e O'Shea (del quale ignoravo l'esistenza), che sono alfieri di due nazionali che non si sono nemmeno qualificate per la fase finale dei campionati, di questi salverei Barthez, che ha parato un rigore, ma non ha entusiasmato, ricorrendo alle più disparate parti del corpo (incluse le narici) per parare, Ibrahimovic, grazie al gol di tacco all'Italia (per il resto aveva combinato poco o niente), Van Nistelrooy che nonostante il disastroso inizio dell'Olanda ha segnato due gol e Rooney, anch'egli autore di una doppietta, ma ha giocato benissimo entrambe le partite che l'hanno visto protagonista. Del Piero non ha certo esaltato le platee, Henchoz non so se ha giocato, ma la Svizzera ha sempre fatto pena, Guti non è nemmeno sceso in campo, Klose lo ha fatto in tempo per mangiarsi un gol clamoroso con la Lettonia, Rui Costa è stato messo in panchina dal tecnico.

La tattica della squadra Pringles. Barthez in porta, linea difensiva formata da Guti (che è un centrocampista offensivo), Henchoz, O'Shea (spero che sia un difensore) e Giggs a fluidificare sulla sinistra (novello Serginho, così si fa contento Berlusconi). Centrocampo con Del Piero medianaccio e Rui Costa e poi tutti gli altri all'attacco: Ibrahimovic, Van Nistelrooy, Klose e Rooney. L'allenatore chi sarebbe? Zeman?

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Europei 4

by sasso67 (19/06/2004 - 23:56)

1. Olanda - Repubblica Ceca è stata la partita più bella vista finora, giocata senza alcun tatticismo da due squadre forti soprattutto dal centrocampo in avanti. L'Olanda non meritava di perdere, un po' come l'Italia non meritava di pareggiare contro la Svezia. Advocaat ha fatto gli stessi errori di Trapattoni, togliendo il bravo Robben che, finché è stato in campo, ha tenuto Poborsky sulla difensiva, togliendo ai suoi una delle armi più pericolose. Tra tutti gli "italiani" ed ex italiani in campo, ed erano tanti (Van der Saar, Stam, Reiziger, Davids, Seedorf, Van der Meyde, Jirànek, Jankulowsky, Poborsky, Nedved) il migliore è forse stato Van der Saar, nonostante i tre gol subiti. Nedved è cresciuto alla distanza, dopo che Davids lo aveva lungamente sovrastato a centrocampo. Le partite più belle sono state questa e le due che hanno visto in campo la Francia. Del resto Francia e Rep. Ceca sono forse le due favorite in assoluto del torneo, ed anche le mie due preferite, dopo l'Italia (la Francia per Zidane e la Rep. Ceca per Nedved). L'Olanda si ritrova nella stessa situazione dell'Italia, perché dovra battere la Lettonia e sperare che la Germania (2 punti) non vinca contro i Cechi che, a 6 punti, sono matematicamente primi (e se l'Italia dovesse arrivare seconda nel proprio girone incontrerebbe Nedved e compagni).

2. Ci sono persone, soprattutto tifosi juventini, le quali sostengono che Trapattoni, negli anni trascorsi da allenatore alla Juve, con i giocatori che si ritrovava tra le mani, avrebbe potuto vincere molto di più. Di sicuro da commissario tecnico della nazionale, con i giocatori che aveva a disposizione, avrebbe potuto fare meno figuracce. Ora le ipotesi per l'Italia sono queste: a) l'Italia batte la Bulgaria e la Danimarca batte la Svezia o viceversa. In questo caso siamo secondi e incontriamo la Rep. Ceca; b) Danimarca e Svezia pareggiano 0 a 0 o 1 a 1 e l'Italia seppellisce la Bulgaria sotto una valanga di gol: in questo caso siamo primi e incontriamo la Germania o l'Olanda, mentre la Svezia se la vede con i cechi; c) Svezia e Danimarca pareggiano per 2 a 2 o con punteggio più ampio: in questo caso siamo fuori a prescindere dal nostro risultato contro la Bulgaria (come ha detto Gattuso, ormai diventato mio indiscusso maitre à penser, adesso si vedrà se coloro che in settimana ci hanno dato lezioni di sportività sapranno a loro volta dimostrarla in campo); d) ed ecco l'ipotesi che ci ridurrebbe al rango di piagnucolosi patetici sputacchiatori da quattro soldi: Svezia e Danimarca si scannano per il risultato e noi non riusciamo a battere la Bulgaria. Se succede questo prenoto il bastone. P.S. In realtà ci sono un altro paio d'ipotesi, ma sono riconducibili a quelle elencate.

3. A vedere il Vieri di ieri sera mi è presa una rabbia assoluta a pensare che l'arcidiota ha lasciato a casa Gilardino.

4. Pateticissmi ieri sera, alla fine della telecronaca di Italia - Svezia, Cerqueti e Sandreani che parlavano dell'importanza dell'alimentazione mediterranea, dopo il gol del nordico, d'origine slava, Ibrahimovic. Complimenti alla RAI per la tempestività dimostrata anche in quest'occasione.

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Femmine in gabbia (Jonathan Demme)

by sasso67 (19/06/2004 - 18:14)

Femmine in gabbia (USA, 1974) di Jonathan Demme. Con Erica Gavin, Juanita Brown, Roberta Collins, Barbara Steele, Rainbeaux Smith, Desirée Cousteau.

LocandinaFemmine in gabbia esordisce con una bellissima sequenza tipicamente anni '70 di una rapina da parte di una maldestra banda formata da due uomini e una donna, inseguiti a piedi da un paio di poliziotti in borghese. Purtroppo tutto il resto del film non segue questo interessante inizio (andando a seguire le vicende della donna arrestata dalla polizia) e Caged Heat - titolo originale - è un banale film carcerario del genere carcere femminile con violenze e sadismi vari. La scusa, si sospetta, è buona per mostrare la solita messe di chiappe e tette sotto le docce della prigione. L'esordio di Demme si svolge sotto le insegne della New World, la casa di produzione di Roger Corman e ricorda certe prove di Russ Meyer, più che le sue successive opere.

Desta perplessità - è nuova - Mereghetti, che dà al film due stelline e mezza, sostenendo che Demme "si fa già riconoscere per il gusto del nonsense, l'attenzione del punto di vista femminile e le invenzioni visive". Quale sia il punto di vista femminile in questo film lo sa solo lui, a meno che le femmine che conosce non abbiano l'ideale di commettere crimini, infierire sulle compagne più deboli e spogliarsi alla prima occasione. Aggiunge Mereghetti, non contento: "Negli Usa è un cult movie, e a ragione". Per un'affermazione tanto azzardata, che non consente confutazioni, ci si apettterebbe un'adeguata motivazione. E invece niente. Delle due l'una: o Mereghetti spara cazzate (il che è probabile) o negli Usa c'è un'altissima percentuale di rimbambiti (oddio, anche questo non è improbabile).

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Trapattoni porta merda

by sasso67 (19/06/2004 - 18:11)

Dopo il culo di Sacchi, la merda di Trapattoni. Il cittì azzurro porta davvero sfortuna in primo luogo a Totti e di conseguenza alla nazionale. Ricordo benissimo, due anni fa, Trapattoni negli spogliatoi prima della partita dei Mondiali contro la Corea, che diceva a Totti "Dai Francesco, questa è la tua partita!". Tutti ci ricordiamo come finì: Totti espulso e Italia eliminata.

Quest'anno Trapattoni si è lasciato andare a un elogio sperticato di Totti come non aveva mai fatto in vita sua, dicendo che è meglio di Platini (questi, richiesto di un parere, ha domandato se Trapattoni aveva bevuto) e Totti ha fatto pena nella prima partita, ha commesso un fallaccio su un avversario (cartellino giallo e gli hanno pure voluto bene) e ha sputato a un altro, dopo di che ha beccato tre giornate di squalifica (e gli hanno pure voluto bene) e infine la nazionale ha giocato molto meglio senza di lui.

Razionalmente spero che l'Italia venga eliminata per non vedere più Trapattoni sulla panchina azzurra, d'altra parte mi aggrappo alla speranza di passare il turno. Almeno si batta la disastrata Bulgaria, altrimenti è meglio che Trapattoni e la sua sgangherata banda facciano un giro bello largo per tornare in Italia.

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Svezia - Italia 1 -1

by sasso67 (18/06/2004 - 23:05)

Peccato, come al solito l'Italia ha dimostrato i suoi limiti caratteriali, più che tecnici o fisici. Tanto è vero che il pareggio della Svezia è maturato dopo l'uscita dal campo di Gattuso, l'unico con due palle grosse così. Secondo me anche Trapattoni ha dimostrato i propri limiti di tecnico, togliendo dal campo i due pezzi più importanti della partita, Gattuso e Cassano, che erano riusciti a destabilizzare la legnosa difesa svedese. M'è sembrato che Trapattoni non sappia per niente gestire le partite, e come al solito al ventesimo del secondo tempo ha cominciato a togliere le punte (prima Cassano poi Del Piero). Carenze caratteriali si sono riscontrate soprattutto in Pirlo, Cannavaro, Panucci, che pure hanno giocato bene, e Vieri, che invece ha giocato male.

Le mie pagelle.

Buffon: 6+. Non è il miglior portiere del mondo; ha fatto una gran parata, ma poteva fare di più sul gol svedese.

Panucci: 6,5. Ha giocato bene, specialmente nel primo tempo. Per 80 minuti Ibrahimovic e Larsson non sono esistiti. Il solito nervosismo l'ha mandato nel pallone nel finale.

Nesta: 7,5. Un gigante per 85 minuti. Non impeccabile nell'azione del gol svedese, nella quale forse è anche stato spinto.

Cannavaro: 6+. Spesso in affanno, rischia un paio di volte l'autogol e rimedia l'ammonizione che lo terrà fuori dalla partita contro la Bulgaria. La cosa più grave è che lo sostituirà Materazzi. La cosa migliore è che almeno in questa partita ha evitato i suoi inutili lanci lunghi.

Zambrotta: 6,5. Imperioso nel primo tempo, dove sulla fascia sinistra ha dettato legge in coppia con Cassano, anche per l'inconsistenza dello svedese Nilsson. Troppo timido nella ripresa e anche lui non indenne da colpe sul gol di Ibrahimovic.

Perrotta: 6. Difficilmente un giocatore come lui prende l'insufficienza. E' successo contro la Danimarca, ma oggi ha giocato meglio. Non eccezionale, ma sempre presente.

Pirlo: 6. E' difficile dargli un voto. Molto bravo nel primo tempo, ha fatto buone cose anche nel secondo, ma è il classico giocatore senza un briciolo di carattere e di cuore; non a caso gli viene sempre affiancato un giocatore tutto cuore come Gattuso. Sbaglia troppi palloni e da una sua palla persa nasce il gol svedese. Nullo l'affiatamento con Fiore.

Gattuso: 8. Il trascinatore dell'Italia, un vero leader in campo (e fuori). Purtroppo la sua irruenzaGattuso lo porta a commettere qualche fallo in eccesso, come nell'azione che gli ha fatto guadagnare il cartellino giallo che lo escluderà da Italia - Bulgaria. Una grossa perdita per la nazionale, sicuramente più grave di quella del Pupone. La Svezia segna quando Gennarino è uscito e i gialli hanno ormai preso il sopravvento a centrocampo.

Del Piero: 6 meno. Non gioca male, ma sembra che sia a una partita di biliardino, invece che di calcio vero. Sbaglia un'occasione d'oro dopo sgroppata di Zambrotta; nel finale respinge un tiro a Vieri. Ha comunque fatto di peggio.

Cassano: 7,5. Ha giocato bene e ha fatto gol. Disciplinato e concentrato, ha quasi sempre saltato l'uomo e messo in apprensione continua i difensori svedesi. Trapattoni lo toglie, la Svezia ci schiaccia in difesa e pareggia.

Vieri: 4. Sbaglia almeno quattro occasioni da gol. Di testa non ne imbrocca una, saltando sempre fuori tempo e spedisce ogni volta la palla alta. Inguardabile.

Arbitro Meier: 7. Per un attimo ho sperato che annullasse il gol svedese, ma penso che non ci fossero grossi appigli. E' stato deciso senza eccedere in inutili severità.

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Spirito romanesco

by sasso67 (18/06/2004 - 20:08)

A margine del caso "tottisputo", Alberto Arbasino ha raccontato su Repubblica di una macchina scassata lasciata a Roma sulla quale era esposto il cartello "VENDESI" con l'ulteriore precisazione "Tel. Francesco ore pasti". Sulla stessa macchina qualche buontempone aveva appeso un altro cartello con la scritta "A France', magna pure tranquillo".

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Totti a scuola

by sasso67 (18/06/2004 - 20:03)

- Francesco dov'è la Svezia?

- A 'no sputo dalla Danimarca!

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Europei 3. La cosa incredibile.

by sasso67 (18/06/2004 - 16:33)

La cosa incredibile è che Totti ha pure il coraggio di fare la vittima. "Ce l'ho con l'Italia" ha dichiarato ai suoi giudici "il mio paese. Mi stanno trattando come un delinquente". Io non ho visto nessuno trattarlo come un delinquente e nemmeno io l'ho fatto. Qualcuno ha chiesto una squalifica esemplare, qualcuno che non venga mai più convocato in nazionale, qualcuno, me compreso, che venisse rispedito in Italia prima che la UEFA gli comminasse la squalifica.

Certo che Totti è uno strano campione: fa il bulletto, con tanto di fidanzata letterina e treccioline vezzose con nastrini colorati e chignon di contorno. Poi entra in campo per fare il suo lavoro, per il quale, (tra parentesi, e ce le metto per essere più chiaro), è anche pagato profumatamente. E allora cominciano i guai: un onesto mediano danese lo marca stretto e il Pupone non becca palla, s'innervosisce, gioca penosamente, scalcia gli avversari e sputa loro in faccia. Detto francamente e senza peli sulla lingua: a me m'importa una sega delle figure di merda che fa Totti, quello che mi fa veramente incazzare è che il suddetto imbecilletto indossa la maglia della nazionale italiana, per cui noi, che ci sentiamo in diritto di gioire quando essa vince, veniamo più o meno giustamente identificati con i comportamenti degli azzurri e quindi giudicati per il comportamento scandalosamente vergognoso di un borgataro qualsiasi che qualsiasi non è.

Nessuno, che io sappia, ha chiesto la pena di morte per Totti; nessuno l'ha trattato da delinquente, perché non lo è. Io ad esempio lo considero una testa di c***o e basta.

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Barzellette su Totti

by sasso67 (17/06/2004 - 21:00)

Fioriranno le barzellette sullo sputo di Totti al danese Poulsen: per questo mi ci sono provato (con esiti patetici, lo riconosco) anch'io.

- Sapete chi è il sindacalista della Nazionale?

- No, chi?

- Totti.

- E perché?

- Perché è un Lama.

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Che differenza c'è tra Sgarbi e Totti? Sgarbi sputa veleno, Totti sputa.

***************

Per quale motivo Trapattoni ha fatto giocare Totti contro la Danimarca? Per innaffiare il campo.

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Er sondaggio

by sasso67 (17/06/2004 - 20:55)

Dal blog di Kataweb su Totti ("A casa?").

Postato da plato il 2004-06-17 14:01:57.0

chi scrive cattiverie ed ingiurie nei confronti di totti, degli altri giocatori della roma e dei meridionali in genere non dovrebbe partecipare al forum per evidente celobrolesità.

 

Postato da Angelo il 2004-06-17 14:06:58.0

No ! No ! No !

Totti ha sbagliato - a reagito malissimo contro Paulsen che la persiquitato durante tutta la partita -

Questa faccenda vedrete aumentara alla crescita di Totti e si rivendicara -

Forza Totti - Forza Azzurri

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Giggi er bullo

by sasso67 (17/06/2004 - 20:38)

E questa volta ci hanno purgato er Pupone. E je sta pure 'bbene.

Resto dell'opinione che una Federcalcio seria, anziché pagargli gli avvocati (poverino, diamogli il gratuito patrocinio), lo avrebbe rispedito a casa seduta stante, senza nemmeno attendere il verdetto dell'UEFA. Ma tant'è: con uno come Carraro¹ Presidente della FIGC non c'era da aspettarsi altro che questa difesa dell'indifendibile, con il risultato di perdere in ogni caso il calciatore per tre partite (ammesso che alla terza ci si arrivi) e di renderci antipatici a tutta l'Europa per il brutto gesto di Totti e per la brutta reazione difensiva dei dirigenti.

Del resto, se per caso si arrivasse alla semifinale senza Totti, voglio vedere con quale coraggio il nostro mitico cittì toglierebbe Pirlo o Fiore o Di Vaio o chi per loro per far posto allo sputacchiero. In questa ipotesi Trapattoni sarebbe davvero, come dice Antonio Dipollina su Repubblica, "da inseguire con un bastone".

¹ Consiglierei di ascoltarsi la canzone che a suo tempo gli dedicarono quelli della Banda Bassotti, o almeno di leggersi il testo (con particolare attenzione alla chiosa) qui.

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Non entrate in quello scempio (Multisala Medusa, Livorno)

by (17/06/2004 - 12:31)

La struttura cinematografica (?) Multisala Medusa di Livorno ha un’ubicazione ottimale per chi arriva dalla superstrada, essendo subito fuori dell’uscita di Porta a Terra; inoltre ha un comodissimo ed ampissimo parcheggio. Innegabilmente i film ci si vedono e sentono bene, pur nell’assurdità del sistema Dolby (e chissà qual’altra accezione sonoro-tecnologica), vecchio problema della menzogna infinita che c’è stata da tempo propinata: lo schermo con le immagini davanti a me ed il suono tutto intorno; se vi pare normale… (può capitare benissimo che si senta uno scricchiolio e voltarsi verso il vicino di posto intimandogli di smettere di rufolare nel sacchetto delle patatine).
I lati positivi della struttura finiscono qui. Si inizia da una mancanza banale, ma gravissima e fastidiosissima: dov’è un cartellone, un manifesto, un volantino, un adesivo, (mi basterebbe) un francobollo, con l’elenco dei film, delle sale (8) e degli orari in cui vengono proiettati? Bisogna chiederlo alla cassa dove, da dietro un vetro semi-blindato una donnetta in divisa ti parla da un microfono e ti dà tutte le informazioni di cui hai bisogno, non senza guardarti con l’aria di chi pensa “e ora che m’hai rotto ‘oglioni voglio vede’ se non compri ‘r biglietto”… Ma ti può anche rispondere che è cominciato da 5 minuti e quindi non sarebbe bene entrare; eventualmente sarebbero cazzi miei, o se è la sesta volta che ci vengo?
Comunque, va bene, faccio il biglietto; ma nel frattempo è già avvenuto che: mi sia pentito di essere entrato, non veda l’ora di andarmene, abbia giurato di non metterci più piede. Per vedere il film (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban), come riporta il biglietto (che somiglia troppo a quelli delle partite di calcio), devo andare nella sala 6, fila I, posto 13. Ma non prima di essere passato dall’omino che strappa i biglietti… sì, vabbè, dall’omino… più che altro si tratta di un posto di blocco dove un mezzo buttafuori in divisa (aridagli!) con tanto di auricolare col filo spiralato mi manda via, senza guardarmi in faccia (in verità guarda l’orizzonte, un po’ come certi preti durante le omelie, che sia un’imposizione dall’alto? guardare al futuro… senso d’ottimismo…), pronunciando una frase da carabinieri che suona come “manca ancora un po’ all’inizio, si parla nell’ordine dei 10 minuti”… nell’ordine? ma come parli? Dopo aver pesticciato un po’ (che cazzo devo fare? non mi scappa la pipì, i ciuccini che vendono mi fanno schifo, non ho sete [soprattutto non di una Coca nel bicchierone di plastica], non ho fame [soprattutto non di una secchiata di popcorn, ovviamente nel secchio di plastica] e non ho voglia di rimirare la ghigna di merda di quello dei biglietti) mi ripresento e finalmente il cretinetti mi concede l’onore di strapparmi il biglietto, augurandomi una stereotipata “buona visione”, sempre da contratto e sempre senza guardarmi, cui rispondo, educatamente “altrettanto”… Dopo aver percorso un bel po’ di strada in penombra, in cui m’aspetto che esca una strega finta da qualche angolo, da quanto sembra un luna park degli orrori, entro nella sala 6 e l’entrata è a fianco allo schermo, con quelle entrate assurde che ti mettono in soggezione perché tutta la platea ti guarda a meno che il film non sia già iniziato; salgo gli scalini leggendo diligentissimamente le lettere delle file, inciampando più volte perché gli scalini non sono tutti alti uguali e sono distanti tra loro in maniera incostante. Fila I, eccola, posto 13… chiaramente al 12 c’è già uno seduto… mi siedo, non guardo neanche quello del 12, ovviamente un logorroico so tutto io dallo spirito e dalle battute adolescenziali fuori tempo, a occhio è uno scout o dell’Azione Cattolica, che incombe sulla zittissima ed inibitissima fidanzatina al suo fianco. Ed ecco l'assurdità dei posti numerati, in una serata in cui la platea si riempie per un quarto: tutti vicini a respirarsi ed a ruttarsi addosso, con tanti posti liberi... Fortunatamente c’è spazio abbastanza per le gambe (anche se dubito che sia sufficiente anche per uno alto 1 e 90) e l’inclinazione della platea non consente che quello davanti t’impalli col suo crocchione; però la poltroncina è troppo bassa, alla lunga le ginocchia più alte del pube stancano. Seguono minuti interminabili di pubblicità e provini altrettanto interminabili di film che sembrano tutti i uguali, coi suoni tutti uguali, inutilmente assordanti e multicentrici.
Il film è quello che è, non m’aspettavo niente di più né niente di meglio, ho accettato che la mia ragazza mi ci trascinasse non solo per farle piacere, ma anche perché Emanuela Martini su FilmTV ne parlava quanto meno in maniera entusiastica, dandogli 8 e soprattutto per la frase “Dickens (quello più cupo, delle megere dalle dita adunche, dei mercanti di bambini e dei bassifondi londinesi) si fonde con le magie surreali di Lewis Carroll, topolini che corrono affannati, quadri che si ostinano a non darvi il passo, il tempo che si lascia maneggiare, ripercorrere, ribaltare, come in uno specchio.” Forse c’è tutto questo, anche se vederci Dickens mi pare “un po’” forzato. Ma alla fine l’idea che il film (ed il libro che gli sta dietro) sia concepito per bambini smaliziati (alcune sequenze fanno troppa “paura” per i bambini più piccoli), per adolescenti problematici e giovani adulti che non riescono a crescere, resta troppo forte, troppo presente, perché non mi chieda insistentemente cosa ci sia venuto a fare.
Ma quello che conta di più è l’esperienza assurda del Multisala Medusa, per niente sorprendente del resto, paragonabile ad un pranzo da McDonald’s, con gli addetti in divisa, le frasi e gli auguri da contratto, i dolci ed i cibi finti. Per lo meno, se uno non ha problemi di fegato, alcune cose da Mac non sono malaccio, ma se vai al Multisala e ti becchi pure un film che non ti entusiasma più di tanto (addormentandoti diverse volte), come si dice… l’hai in culo…
Il brutto è che queste strutture non sembrano in crisi e che il Grande Fratello è ancora qui e ci sarà sempre di più: tutte le stereotipie dei comportamenti, delle frasi, dei vestiti, i convincimenti delle pubblicità e dei provini, ci vogliono trasformare (ancora e sempre) nella solita massa tutta uguale, che veste uguale, che legge uguale, che vede uguale, che mangia uguale, che vota uguale… ma, alla fine della fiera, l’inganno è troppo palese per chi ha qualche neurone nel cervello, per cui non ci resta che buttarglielo nel culo a noi, a questo giro e per sempre.

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Un dovere morale: Totti a casa!

by sasso67 (16/06/2004 - 20:36)

Ebbene sì, il quattro sventolato da Totti sotto il naso ai giocatori della Juve in occasione di Roma - Juve non era un caso, ma il sintomo di una mancanza di sportività che affligge il grande giocatore della Roma. Grande giocatore e piccolo uomo, che disonora nella maniera più completa la spedizione italiana in Portogallo. Passino le scuse idiote con le quali ha cercato pateticamente di incolpare prima le scarpe e poi i calzini della prova mediocre offerta con la Danimarca, giustamente rimbeccato dal mitico Gattuso: "Non dovrei dirlo ma lo dico: sono tutte cazzate".

Totti, che spero una volta per tutte sia estromesso dalla corsa al pallone d'oro, ha sputato in faccia al suo marcatore danese e questo è intollerabile. Prima che venga squalificato in maniera esemplare dalla UEFA, la Federazione Italiana lo mandi immediatamente a casa. Si potrà essere scarsi giocatori, ma almeno si sarà reso un servizio al calcio e al senso di sportività che questo "gioco" dovrebbe sottendere, specialmente quando si gareggia con indosso i colori del proprio paese. E Totti si vergogni.

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Ciuccino sindachesso

by sasso67 (16/06/2004 - 17:25)

Montescudaio. Grandi festeggiamenti per l'elezione di Ciuccino a first ladyo di Casale Marittimo, a seguito della vittoria della fidanzata nella corsa a Palazzo Sant'Andrea (in realtà il palazzo comunale di Casale non si chiama così, ma l'ho appena ribattezzato). Pur provenendo da famiglia di chiara fede martellofalciata (ossia comunista, per gli ignoranti), il Nostro si ritrova oggi fidanzato con una sindaca espressione di una maggioranza di destra-centro (anzi, vista la consistenza dei centristi, di destra-centrino). In realtà non si ricordano particolari prese di posizione politiche di Ciuccino, se non quella volta in cui, alla mia domanda del perché si professasse fascista, rispose con sicumera: "No, stacci dell'altro con gli Americani!".

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Supersissio

by sasso67 (16/06/2004 - 16:58)

Montescudaio. Strepitoso successo alle Amministrative di domenica scorsa di Sissio che, candidato al consiglio comunale, ha ottenuto ben 108 preferenze, record assoluto per Montescudaio e sicuramente per gli altri comuni collinari circonvicini. Emozionatissimo, il suddetto eroe, quasi in lacrime ha esclamato: "E' il giorno più bello della mia vita... Sono arrivato prima della Simona Fedeli. Dedico questo successo al papa, al Torino e alla Roberta. Forza vecchio cuore granata!!!", dopo di che è stramazzato al suolo.

Al nuovo consigliere anziano del Comune di Montescudaio vadano gli auguri perché possa portare avanti il suo mandato sotto le sue multiformi rappresentazioni: consigliere operaio, consigliere sportivo, consigliere chierichetto e consigliere circolino.

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La fantascienza non abita qui (Matrix)

by (16/06/2004 - 00:52)

E’ difficile spiegare come questo film abbia avuto tutto il successo che ha avuto, il motivo per cui molti (ovvero la massa) l’abbiano adorato e l’adorino tutt’ora. Ed io infatti non me lo spiego proprio; è probabile che chi ha osannato questo film non abbia mai sentito neanche parlare di capolavori quali 2001, Odissea nello spazio, Alien, La cosa ed altre decine d’opere d’arte indiscusse nel panorama della fantascienza cinematografica del passato (i film citati comunque - va ammesso - condividono con Matrix solo il genere di base).

Qualcuno direbbe che è un peccato che un’idea di base tanto azzeccata (perché è innegabile che lo sia: la realtà che ci appare è un’illusione) sia stata resa così male e, come sempre in casi del genere, ci si chiede se l’impasto quasi sconclusionato sia dovuto più ai tagli della produzione, alle falle del soggetto o - com’è più probabile - ad una sceneggiatura sbagliata. D’accordo siamo nell’ambito della fantascienza, per cui certe cose vanno credute e basta, ma un minimo di logica delle spiegazioni bisogna che esca fuori, altrimenti si arriva alla fine del film chiedendosi se ci è sfuggito qualcosa o si è voluto che ci sfuggisse. Ovviamente, come sempre nei film, quando qualcosa non quadra, può essere dovuto solo a due ragioni: o l’opera è concepita così, cioè proprio per non essere compresa a pieno o comunque con degli intrecci non ben fluidi in maniera voluta (tenere a mente gran parte dei film di David Lynch), oppure è sbagliata l’opera stessa. Vale il secondo caso, per Matrix. Troppe cose sono appena accennate, quasi sottintese: ad un certo punto le “macchine” hanno preso il sopravvento sull’umanità; ah sì? e perché? per il millennium bug? boh! Neo è il prescelto; ah sì? prescelto da chi? boh, che te ne frega, è il prescelto e basta! E com’è possibile che, seppur un tantino rimbecillito, segua quasi ciecamente quegli squinternati capeggiati da Morpheus? Ed infine, non è che si capisca troppo bene quale sia il passo preciso che porta il protagonista ad avere la meglio su Matrix (la presa di coscienza che è un programma software e come tale finto?).

Non è solo questo che fa di Matrix un brutto film, secondo me, brutto e sostanzialmente inutile. Prendete per esempio le scenette, tipicamente american movie, degli scontri alla Playstation, gli effetti digitali ridondanti e fini a se stessi, i dialoghi al limite dell’inascoltabile, alcune macchiette eccessive (l’oracolo è una grassa casalinga, roba da far cascare le braccia anche alla Venere di Milo). E vorrei, per pietà, soprassedere sulle fregole della ragazza ovviamente innamorata del protagonista, ma si sa: un po’ di sano amore “sincero” non guasta mai… E gli attori sono bravi? Pur nei soliti limiti di non poter esprimere giudizi definitivi sui film non visti in lingua originale, mi sembra proprio di no: Keanu Reeves ha 1-2 espressioni soltanto, Hugo Weaving una sola, degli altri è meglio tacere.

“Il mondo è una mia rappresentazione”: così inizia il capolavoro di Schopenhauer e della filosofia occidentale moderna (Il mondo come volontà e rappresentazione). L’idea di fondo è la stessa di Matrix. Ma, se avete avuto la fortuna di non vedere il film, se avete resistito alla curiosità, leggete almeno la prima parte dell’opera di Schopenhauer e mandate affanculo la fantascienza da cassetta.

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Europei 2

by sasso67 (15/06/2004 - 20:20)

L'Italia, escluse la Russia e la Bulgaria (con qualche riserva anche su Svizzera e Croazia) è la peggiore squadra che ho visto finora giocare. Anche la Danimarca, digiamogelo, non è granché, ma contro di noi ha fatto un figurone. Perfino Laursen, che in campionato ha collezionato una figura di merda dopo l'altra (ridicolizzato da Gilardino in Milan - Parma) e che il Milan ha fatto carte false per liberarsene, ha annullato Vieri con una facilità impressionante. Del Piero, più che giocare male e basta, è deprimente, mette tristezza addosso: corricchia con quelle scarpette bianche che fa fatica ad alzare da terra, tocchetta la palla, fa un passaggio, ne sbaglia due... è patetico. Totti a momenti è addirittura irritante e meritava una sacrosanta espulsione per un intervento killer su un centrocampista danese. La partita dell'Italia è stata perfettamente sintetizzata dalla vignetta di Bucchi oggi su Repubblica: uno stadio che urla agli azzurri "BUFFON!", intendendo che il portiere ha salvato il risultato, ma suonando bene anche come epiteto da rivolgere agli azzurri.

La Svezia di Henrik Larsson, che è pelato e non ha tempo da perdere a farsi le treccine come Totti o la coda da ninja come Camoranesi (veramente orribile e disturbante, spero che la UEFA gli vieti di ripresentarsi in campo acconciato in quel modo e che Trapattoni, se ancora ha un barlume di cervello, gli vieti di ripresentarsi in campo e basta), vince 5 a 0 con semplicità. Occhio, la Svezia è forte - a me è sempre piaciuto Ljungberg dell'Arsenal - ed ha due attaccanti, Larsson e Ibrahimovic, tecnici e potenti al tempo stesso. La Bulgaria è una buona squadra dalla cintola in su, ma disastrosa in difesa. Secondo me Totti e compagni si faranno presto le ferie, con buona pace di chi, me compreso, ha invocato disperatamente, fino da ultimo, la convocazione di Gilardino.

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Europei

by sasso67 (14/06/2004 - 18:53)

Beckham è un idiota. E io continuo da alcuni anni a domandarmi su cosa si basa la fama mondiale di questo mediocre calciatore che riesce a fallire partite importanti in serie. Nel Manchester United, al suo posto, avrebbe vinto, giocando all'ala destra, anche Tabarra. "The idiot is back" avrei titolato un ipotetico giornale inglese d'oggi, riferendomi alla famosa partita Argentina - Inghilterra di Francia '98, quando i giornali inglesi titolarono "Dieci eroi e un idiota", dopo che Beckham si era guadagnato un'espulsione che lasciò la propria squadra in dieci a difendere il gol capolavoro di Owen. Beckham ha un buon piede destro, tutto qui. Quando deve fare il leader della squadra (e vorrei proprio sapere chi lo ha eletto) colleziona figure di merda in serie.

Zidane è un campione, anzi un Campione con la C maiuscola. Anche quando gioca male, come ieri sera tira fuori dal cilindro un calcio di punizione magistrale. Manda in confusione la difesa inglese e poi dà una lezione al compagno di club su come si calcia un rigore. La Francia è una squadra, anche nella latitanza di suoi campioni come Henry e (soprattutto) Trezeguet, quest'ultimo in vera "forma Juve", nel senso che per 80 minuti, dopo un colpo di testa pericoloso in avvitamento, non ha toccato palla. La colpa della sconfitta ca in gran parte a Eriksson, che ha tolto Owen (non in serata) e Rooney (devastante contro due memmelloni come Thuram e Sylvestre) per inserire due cariatidi come Vassell e specialmente Heskey, che hanno corricchiato senza più infastidire Thuram e compagni. A me comunque la partita è piaciuta.

Già che siamo nell'intervallo di Italia - Danimarca devo dire che l'Italia sta facendo abbastanza pena, dominata dai danesi sulle fasce: specialmente Rommedahl da una parte e Jorgensen dall'altra stanno facendo quello che vogliono. Totti è inesistente e Vieri ancora meno. Del Piero fa fatica ad alzare i piedi e Zambrotta è sempre preso in mezzo da Rommedahl e Helveg. Se i danesi avessero avuto un centravanti con i fiocchi anziché Sand e Tomasson (due tuffi in area cui ha abboccato solo il povero Cerqueti) ci avrebbero punito. Con tutto ciò, c'è mancato un pelo che segnassimo, prima con Del Piero e poi con Totti: miracoloso il portiere danese. La difesa italiana regge bene con Nesta e Cannavaro, ma spesso in area di rigore mi ricordano la partita di Fantozzi: "tiro: respinta di tibia, nuca, naso, tibia, orecchio, nuca..."

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Bondi: "Abbiamo vinto!"

by sasso67 (14/06/2004 - 00:32)

Roma. Dichiarazione del portavoce di Forza Italia Bondi: "I dati rilevanti di questa consultazione elettorale sono quattro: 1) mentre in Europa le forze di governo hanno perso, in Italia hanno vinto; 2) mentre in Europa le forze d'opposizione hanno vinto, in Italia il centrosinistra ha perso; 3) Forza Italia ha tenuto e in alcune zone d'Italia (tipo la bassa Val di Sangro Superiore e l'abitato del ponte sullo stretto di Messina) addirittura guadagna consensi; 4) Berlusconi ottiene un successo personale strepitoso, avendo preso solo tremila preferenze in meno dell'ultima volta, ma si tratta di tutte persone morte, ed avendo avuto 400 manifesti strappati o deturpati con baffetti da Hitler, orecchini o falci e martelli tatuati sul viso, in meno rispetto alle Politiche del 2001, grazie all'istituzione del poliziotto di quartiere e all'aumento delle pensioni a un milione al mese e alcontratto con gli italiani firmato in diretta a Porta a porta ma che cazzo ho detto comunisti è tutta colpa vostra mi avete frainteso!"

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Berlusconi: "Abbiamo vinto!"

by sasso67 (13/06/2004 - 23:36)

Roma. Ecco le trionfali dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Berlusconi, pur contrariato per non essere riuscito a far eleggere Tajani e mandarlo definitivamente a Strasburgo, dopo avere conosciuto i dati degli exit poll delle elezioni di oggi: "Come avevo previsto nel comizio abusivo (ma presenterò immediatamente una legge che consenta il condono per sanare i comizi abusivi) che ho tenuto ieri sera al seggio di Arcore, quando mi sono recato a votare, le forze di governo in Italia hanno vinto nettamente. Se infatti si somma al nostro 20% il 12% di Alleanza Nazionale, l'8% dell'UDC (insomma il partitello di Buttiglione e Follini), il 7% della Lega, più il 35% della lista Prodi, il 4% di Di Pietro e Occhetto, lo 0,5% della lista dei consumatori (io infatti sono un presidente consumatore) e i voti delle liste Segni&Scognamiglio e Sgarbi&La Malfa (cioè 4 voti, i loro), si arriva tranquillamente a un 91 - 92%. Questo ci consente di continuare a governare bene come abbiamo fatto fino ad oggi contro la pericolosa opposizione comunista di Bertinotti, che è il vero leader della sinistra italiana (infatti, come si vede dai dati che ho appena dato, Prodi sta con me). Se poi nell'exit pollo (mai sentito un pollo con un nome così stupido) ci metto anche i punti del Milan dell'ultimo campionato, arrivo tranquillamente a un 160% che mi consente di prendere tutti i seggi in queste elezioni e mi avanza un 60% per le prossime".

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Risposte intelligenti a domande intelligenti

by sasso67 (13/06/2004 - 20:32)

Intervistatrice RAI: "Del Piero, che vigilia è questa?"

Del Piero: "Una vigilia unica, come tutte le altre..."

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Due danze della morte

by sasso67 (13/06/2004 - 12:53)

Recentemente ho visto, casualmente accomunate dalla medesima videocassetta, due film che, secondo il mio falsamente modesto parere, sono nel loro rispettivo genere, dei capolavori. Si tratta di Il settimo sigillo (1956) di Ingmar Bergman e di All'ovest niente di nuovo (1930) di Lewis Milestone.

Il film di Bergman è una sacra rappresentazione medievale, la cui trama prevede un cavaliere di Il settimo sigilloritorno in Svezia da una crociata, stanco e sfiduciato negli uomini e in Dio, la cui presenza pare davvero lontana e impalpabile. Su tutto domina, con i segni della distruzione degli edifici e della putrefazione dei corpi e delle anime, la Morte. Questa si presenta in persona al cavaliere, annunciandogli che è giunto il suo momento. Il cavaliere, impersonato dall'allora giovane attore Max Von Sydow, chiede al non richiesto compagno di viaggio il tempo di compiere un'azione buona, il tempo di una partita a scacchi, appunto, con la Morte. Con il contrappunto di uno scudiero ateo e buffone, che però ha mantenuto dentro il senso di giustizia (salva una ragazza dalla violenza di un furfante e poi un attore, sempre dallo stesso sinistro personaggio), si snoda la vicenda del cavaliere che si deve confrontare con questa assenza di Dio dentro di sé, prima ancora che dal mondo.

Vidi questo film per la prima volta in seconda liceo classico, quando s'insediò da noi la Pellegrini come insegnante d'italiano e latino. La professoressa ci fece vedere il film e poi ci dette un tema sullo stesso. A distanza di quasi vent'anni sarei curioso di sapere cosa scrissi in quel tema (che peraltro mi fruttò, se non ricordo male, un cinque), perché oggi sono arcisicuro che non ci avevo capito una mazza. Per farla breve: se il tema dovessi farlo oggi, mi concentrerei sulla sequenza nella quale il cavaliere Antonius Block si ferma in una chiesetta di campagna e si avvicina al confessionale dietro al quale ha intravisto un monaco. Ad esso egli confessa le proprie angosce di uomo moderno (sembreà paradossale, essendo il film ambientato in un probabile 1200 e dintorni), nonché la propria tattica per battere a scacchi la Morte, senonché proprio questa ha preso il posto del confessore. «Vorrei confessarmi ma non ne sono capace perché il mio cuore è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare. Mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto». "Il vuoto mette paura, quando non provoca una sensazione di disgusto" (Sergio Trasatti, Ingmar Bergman, Il Castoro cinema). Riporto ancora, testualmente dal libro appena citato: "Alla domanda della Morte «Non credi che sarebbe meglio morire?» il cavaliere risponde: «L'ignoto mi atterisce. Ma perché, perché non è possibile cogliere Dio con i propri sensi, per quale ragione si nasconde tra mille e mille promesse e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché dovrei avere fede nella fede degli altri? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me, sia pure in modo vergognoso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché, nonostante tutto, egli continua ad essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? Vorrei sapere senza fede, senza ipotesi. Voglio la certezza. Voglio che Dio mi tenda la mano e scopra il suo volto nascosto e voglio che mi parli». «Il suo silenzio non ti parla?», incalza la Morte. «Lo chiamo e lo invoco - replica Block - e se egli non risponde penso che non esiste. Allora la vita non è che un vuoto senza fine. Nessuno può vivere sapendo di dover morire un giorno come cadendo nel nulla, senza speranza».

Ecco qui, esposta in maniera didascalica, come riconosce lo stesso Trasatti, tutta la tematica del film e dell'intera cinematografia bergmaniana. Il settimo sigillo la espone invece in maniera fascinosa, con una figurazione che ricorda alcuni dipinti di Dürer e i trionfi della morte medievali (in particolare quello dell'Orcagna), in un film la cui vicenda si svolge tutta in quell'attimo dilatato (l'Apocalisse di Giovanni dice mezz'ora) che precede l'apertura del settimo sigillo, quello che deve disvelare la verità, quella verità che all'uomo bergmaniano, combattuto tra fede e ragione, autosufficienza del pensiero umano e necessità di Dio, è preclusa.


All'ovest niente di nuovo (tratto dall'omonimo romanzo del tedesco Erich Maria Remarque) è un capolavoro del cinema antimilitarista e bellico allo stesso tempo, un predecessore dei film americani degli anni settanta e ottanta sulla guerra del Vietnam, un monumento imprescindibile sia dal punto di vista morale sia da quello della tecnica cinematografica. Le scene di battaglia sono All'ovest niente di nuovodescritte in una maniera impareggiabile, tanto che si deve pensare che perfino lo Spielberg di Salvate il soldato Ryan se ne deve essere ricordato per le scene dello sbarco in Normandia (i primi venti minuti più scioccanti che mi sia mai capitato di vedere in una sala cinematografica). Dopo l'esaltazione instillata nei giovani protagonisti da un anziano ed invasato professore di liceo, entra in scena la guerra vera, quella fatta di noia e fatica (i soldati che ansimano nelle trincee dopo il primo attacco), fame e paura (il terrore per il contrattacco nemico), orrore e rassegnazione (i commilitoni lasciati morire in ospedali da girone dantesco), rabbia e sorpresa (la morte che coglie mentre si cerca di prendere una farfalla). A distanza di più di settant'anni dalla sua uscita il film di Milestone mantiene intatta la sua carica di avversione alla guerra, che denuncia nella sua assurdità ("Maledetti i francesi che hanno cominciato questa guerra!" esclama, ignaro, un soldato) e all'ottuso militarismo, e al contempo il richiamo alla fratellanza tra uomini, che hanno in comune interessi ed affetti, pur indossando "la divisa di un altro colore" (De André). Uscito appunto nel 1930, il film fu bandito in Germania dai Nazisti e dai Fascisti in Italia: anche in questo modo i due regimi anticiparono la loro natura sanguinaria e antiumanistica che sarebbe esplosa in tutta la sua tragicità nel secondo massacro mondiale del ventesimo secolo.

Insieme a Orizzonti di gloria (1957) di Kubrick, Uomini contro (1970) di Rosi, E Johnny prese il fucile (1971) di Trumbo, Il cacciatore (1978) di Cimino, Apocalypse Now (1979) di Coppola, Full Metal Jacket (1987) ancora di Kubrick e Salvate il soldato Ryan (1998) di Spielberg, il film di Milestone è degno di stare in un'ideale hit parade del cinema bellico (e, cosa notevole, antibellico allo stesso tempo). Una curiosità riguarda l'attore protagonista del film, Lew Ayres, che nel 1942 vide la propria carriera stroncata proprio a causa del suo rifiuto di combattere nella seconda guerra mondiale, cui, come obiettore di coscienza, si rifiutò di prendere parte.

Il punto Mereghetti: incredibilmente il carissimo (nel senso del prezzo dei suoi libri) critico cinematografico suddetto dà al Settimo sigillo due stelline e mezzo, criticando la cripticità del messaggio bergmaniano. Abbastanza curiosamente lo stesso "voto" che attribuisce, ad esempio, a Fantozzi in paradiso (1994) di Neri Parenti (o, per citare un film che non ho visto, ad Alfa Blu - L'universo erotico di Gerad Damiano, del 1981, appunto dello stesso regista di porno), mentre sempre ad esempio dà tre stelline ai Dieci comandamenti (1956) di De Mille o a A Bug's Life - Megaminimondo (1998) cartone di Lassiter. Buoni film, per l'amor di Dio, ma in quale cielo sta il paragone con Il settimo sigillo? Vorrei sapere se Mereghetti non si vergogna almeno un po' per questi suoi giudizi critici.

Il settimo sigillo (Svezia, 1956) di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow (Antonius Block), Gunnar Björnstrand (Jöns), Nils Poppe (Jof), Bibi Andersson (Mia), Bengt Ekerot (la Morte), Åke Fridell (Plog), Inga Gill (Lisa), Erik Strandmark (Skat), Bertil Anderberg (Raval), Gunnel Lindblom (la donna muta), Maud Hansson (la strega), Gunnar Olsson (il pittore).

All'ovest niente di nuovo (USA, 1930) di Lewis Milestone. Con Lew Ayres (Paul Bäumer), Louis Wolheim (Katczinsky), John Wray (Himmelstoss, il postino/sergente), Arnold Lucy (Kantorek), Ben Alexander (Franz Kemmerich), Scott Kolk (Leer), Owen Davis Jr. (Peter), Walter Rogers (Behm), William Bakewell (Albert), Russell Gleason (Müller).

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Electio dei

by sasso67 (13/06/2004 - 12:51)

Eccoci finalmente a questo benedetto election day. Cambiando un pochino le parole e trasformandolo dall'inglese in latino, mi viene in mente come andrebbe se davvero potessimo eleggere, anziché il parlamento europeo o il sindaco, direttamente Dio.

Meglio di no: forse sarebbe troppo pericoloso...

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Archivio Giugno 2004