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Sto così col Presidente

by sasso67 (03/05/2006 - 22:23)

Stamattina abbiamo visto - per me era la seconda volta in sette anni (venne nel giugno del 1999 subito dopo la sua elezione) - il Presidente Ciampi, davanti al Comune di Livorno, in mezzo a un tripudio di bandierine tricolori e ai bambini delle scuole che scandivano CIAM-PI, CIAM-PI. Come sette anni fa, mi sono trovato, quasi senza accorgermene, ad applaudire quel signore di 86 anni che tornava nella sua città dopo avere svolto (va detto, quando c'è qialcuno che lo fa) il suo mandato politico con estrema dignità. Io, che rifuggo dalla retorica come dalla peste bubbonica, devo ammettere che non si può non lasciarsi contagiare dall'entusiasmo per quell'uomo, specialmente quando ci si trova in mezzo alla gente di quella città, verso la quale provo un groviglio di sentimenti, che gli vuole così bene.

Mentre Ciampi passava davanti a me (e mentre la mia collega si sporgeva sulla transenna per dargli la mano, tanto che quasi le cascano i jeans), un signore di una certà età gli ha urlato "Presidente vogliamo 'r bisseee!". Massimo, il mio cugino, dell'Ufficio Annona, ha invece gridato alla first lady "Signora Franca, lo faccia lei il presidente!".

Ciampi mi sembrava scuotere la testa. All'Italia farebbe un gran bene che Ciampi restasse al suo posto per tutto il tempo che gli sarà consentito dal suo stato di salute. Ma come si fa anon dare ragione a un signore di ottantasei anni che si vorrebbe riposare durante gli ultimi anni che gli restano da vivere? Soltanto ieri ha prima ricevuto berlusconi per le dimissioni, poi ha partecipato ai funerali delle vittime di Nassiriya, e poi è voltao a Livorno in elicottero. Gli si può chiedere di andare avanti così ancora per altri sette anni (augurandogli di arrivarci)?

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Il riconteggio dei voti

by sasso67 (12/04/2006 - 20:14)

IL RICONTEGGIO DEI VOTI

La vittoria dell'Unione di centrosinistra alla Camera dei Deputati è stata talmente striminzita (appena 25.000 voti), che Berlusconi ha già chiesto il riconteggio dei voti (accodandosi anche in questo al Presidente americano G.W. Bush), per verificare se tra le schede annullate e i voti non assegnati ve ne sono a sufficienza perché il verdetto sia ribaltato. Vediamo com'è andata.

Schede mortadella. L'inizio non è stato confortante per il Silvio nazionale. Sono state infatti trovate cento schede nelle quali alcuni cittadini avevano inserito delle fette di mortadella, accompagnadole con la scritta "mangiatevi anche queste". Queste schede sono state assegnate all'Unione, in quanto è risultata chiara, anche grazie ad alcuni bravissimi rappresentanti di lista stalinisti, l'intenzione degli elettori di dare la preferenza a Romano Prodi.

Schede ladri. Su quindicimila schede alcuni elettori avevano scritto semplicemente a caratteri cubitali "LADRI". Qui Silvio ha avuto buon gioco nel dimostrare che era una chiara espressione di voto per il centrodestra. Nessun rappresentante di lista dell'Unione ha saputo muovere obiezioni.

Schede mafioso. Sono state rinvenute cinquemila schede sulle quali era chiaramente visibile una freccia, tracciata con il lapis regolamentare, che puntava sul simbolo di Forza Italia e in fondo alla quale c'era scritto "Mafioso!". Berlusconi ha subito affermato trattarsi di una chiara manifestazione di voto per l'amico e collega di partito Marcello Dell'Utri, mettendo anche in questo caso fuori gioco le blande e poco convinte obiezioni dei rappresentanti di lista del centrosinistra.

Schede merde. Su ben 5.000 schede, altrettanti elettori avevano tracciato una scritta trasversale e bipartisan che dice testualmente "MERDE". Nonostante le vibrate proteste dei rappresentanti di lista dell'Unione che sostenevano doversi dividere i voti in questione equamente tra i due schieramenti, anche qui Berlusconi ha avuto buon gioco, riuscendo a dimostrare come si trattasse di cristalline manifestazioni di voto espresse in favore di Follini e di tutta l'UDC.

Schede fascisti. Su 100 schede, alcuni elettori, evidentemente comunisti-leninisti-cannibalisti vecchio stampo, avevano scritto "fascisti al rogo!", e anche in questo caso Berlusconi è riuscito a dimostrare facilmente che i voti suddetti erano attribuibili ai suoi alleati di Alternativa Sociale capeggiati da Alessandra Mussolini, o in subordine alla Fiamma Tricolore di Pino Rauti, o in subsubordine ad Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini.

La scheda decisiva. Raggiunta la parità, rimaneva un'ultima scheda, che purtroppo per il premier nonché capo di Forza Italia e dell'Intera Casa delle Libertà, ha decretato la sconfitta per la coalizione di centrodestra, in quanto chiaramente da attribuirsi all'Unione di Prodi. Sulla scheda era infatti scritto a chiare lettere: "FORZA DI PIETRO! ARRESTALI TUTTI! FIRMATO: TREMAGLIA".

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Lettera aperta al Ministro Tremaglia

by sasso67 (11/04/2006 - 19:54)

Caro Ministro Tremaglia,
nella mia vita non avrei mai creduto di dovere, a un certo punto, ringraziare un ex repubblichino di Salò. Però quel giorno è venuto, ed oltre a un ringraziamento Le devo anche delle scuse. Ero sempre stato (e sono ancora) contrario al voto concesso agli italiani all'estero, poiché penso che sia assurdo che persone che non vivono in Italia, che non ci sono nate, che non ci sono mai vissute, che non parlano nemmeno l'italiano e non sono mai state in Italia, votino per il nostro governo. Ma io voto forse per il presidente degli USA o per le presidenziali in Argentina o in Uruguay?
Però questa volta Le devo le mie scuse, poiché grazie alla sua legge l'Unione di centrosinistra ha avuto la maggioranza anche al Senato, per il quale, in Italia, aveva perso abbastanza nettamente. Ora non è che il centrosinistra abbia ottenuto una grande vittoria, tutt'altro. Però la vittoria, anche se risicata, ci permette di toglierci il peso più grande che abbia gravato sulla politica italiana dal dopoguerra ad oggi: Berlusconi.
Caro Ministro, non mi ritenga ingeneroso se ho accennato al fatto che la vittoria dell'Ulivo è stata risicata: non Le potevo chiedere di escogitare qualcosa per rendere più larga una vittoria che nei numeri non lo è. Lei ha fatto quel che poteva, e ciò basta a metterla nell'esiguo numero dei ministri del governo Berlusconi che proprio schifo non hanno fatto, insieme ad Alemanno e Pisanu (il quale, anche se in extremis, può fregiarsi della cattura di Provenzano).
P.S. Se ha occasione di vederlo, porga un sentito ringraziamento anche all'ex Ministro Calderoli: senza la sua "legge-porcata" l'Unione non sarebbe riuscita ad avere la maggioranza nemmeno alla Camera. Gli dica anche che, contrariamente a quanto hanno detto in questi anni gli esperti di diritto e psichiatria, la sua intelligenza è tutt'altro che disprezzabile, come è dimostrato dagli ingegnosi accorgimenti escogitati per consentire la vittoria della coalizione di Prodi.

Ringraziando sentitamente, il Suo devotissimo
                                                                    Sasso.

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Lettera a Bush, Blair e Berlusconi

by sasso67 (20/03/2006 - 19:06)

Cari presidenti Cari presidentoni (anche se uno è un po' piccino), voi forse non leggete i giornali, ma io sì. Anzi, per fare una confessione, vi dirò che a volte mi capita di leggerlo durante l'orario di lavoro. Oggi per esempio mi è capitato di leggere su Repubblica il pezzo sulle elezioni in Bielorussia. D'accordo, forse Repubblica è un giornale comunista, come dice Berlusconi, ma forse proprio per questo quello che dice a proposito del regime del presidente Lukashenko ha ancora maggior valore. Scrive, ad esempio, Repubblica (a firma dell'inviato Giampaolo Visetti): «Nei cinque giorni di voto anticipato, principale espediente per i brogli, è stato costretto a votare oltre il 25% degli elettori. Schede sotto controllo, divieto di verifica. Propaganda di regime, censura, repressioni, arresti, annunci di attentati e minacce di purghe dopo il voto, non hanno però impedito l'esplosione della protesta. Occidente e Russia esprimono visioni opposte e si scontrano a distanza. Gli Usa sono tornati ad attaccare: "l'ultimo dittatore d'Europa". Un documentario del dipartimento di Stato proverebbe la vendita di armi proibite al terrorismo internazionale per milioni di dollari».

Ora io vi domando perché voi che volete portare la democrazia dappertutto a suon di scapaccioni a chi non è democratico come voi, cosa vi ci vuole a portare la democrazia anche in Bielorussia, visto che ci sono migliaia di persone che la chiedono a chiare lettere in piazza? Aspettate forse che in Bielorussia trovino il petrolio? E se non c'è? Vi accontereste di un po' di bauxite? No? Ci vuole almeno l'uranio? A parte il fatto che per uno come Bush che ascolta sempre quello che gli dice il Signore sarebbe obbligo intervenire alla svelta, anziché arrivare sempre a cose fatte. Possibile che ogni volta che c'è un dittatore gli americani ci debbano sempre arrivare - a meno che non ce l'abbiano messo proprio loro, ché in quel caso non arrivano per niente - quando ha già combinato i disastri? Fu così con Hitler, con Mussolini, con Noriega e anche con Saddam: prima hanno aspettato che facesse la guerra con l'Iran, poi che invadesse il Kuwait e ora lo processano per dei crimini commessi nel 1982. Fosse stato in Italia si sarebbe già potuto avvalere della prescrizione.

Poi, vi volevo dire, ma già che ci siete una passatina in Cina e in Corea del Nord non ce la volete dare? Anche i cinesi non sarà meglio abituarli da piccini, finché hanno un esercito armato di bastoncini da Shangay, prima che si mettano a fabbricare armi serie anche loro? A meno che la loro mania di contraffare i marchi del Made in Italy non li porti a copiare anche le nostre armi, il che sarebbe una buona notizia per gli eserciti nemici, cioè i vostri.

Comunque, per tornare a Lukashenko, dategli una bella lezione, dato che vende le armi proibite (ma quali sono? la bugittola e il fucile a gommini sono consentiti?) al cosiddetto "terrorismo internazionale": l'Iraq è stato bombardato soltanto perché qualcuno aveva letto un dossier falso secondo il quale Saddam avrebbe comprato dell'uranio dal Niger (mi raccomando, state tutti attenti a non comprare mai niente dal Niger, eh!).

Vi saluto tutti e tre e vi mando la presente per posta prioritaria, ché sennò a uno di voi tre potrebbe anche arrivare troppo tardi. Movétevi, pelandroni! Datevi cortesemente da fare quanto più sollecitamente possibile,

il vostro affezionatissimo.

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votasilvio in vaticano

by sasso67 (06/03/2006 - 20:11)

(7:47 PM) Martina: http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni32/lettefarine/lettefarine.html

(7:48 PM) Martina: è uno schifo

(7:48 PM) Martina: se il papa riceve i politici

Sasso67: mi sa che quel prete lo manderanno a perlas de fogu in sardegna

(7:49 PM) Martina: significa che siamo tornati nel medioevo

(7:50 PM) Martina: che i governanti hanno bisogno della investitura papale per legittimarsi

Sasso67: secondo me quella di berlusconi è soltanto una bieca manovra elettorale

Sasso67: altro che investitura papale

(7:50 PM) Martina: certo

Sasso67: io lo investirei con la papamobile

(7:51 PM) Martina: eheh

Sasso67: ratzinger è un conservatore, con quella lettera ci si pulirà il pontificio deretano

(7:52 PM) Martina: però qual è il messaggio che si dà alle gente comune ? che in Italia la Chiesa ha un peso politico enorme

(7:53 PM) Martina: come è stato sempre

Sasso67: questo è innegabile, sia destra sia a a sinistra

(7:53 PM) Martina: basra che si parla di stato laico

Sasso67: se si guarda bene, ora come ora solo la rosa nel pugno fa una battaglia di laicità

(7:53 PM) Martina: mastella ci va

Sasso67: figuriamoci se si faceva scappare l'occasione

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Quando c'era lui, quello piccolo

by sasso67 (02/03/2006 - 20:00)

Quando c'era Silvio di Enrico Deaglio e Ruben H. Oliva (regia). Con Lella Costa (la lettrice), Jean Blancheart (Karl Marx), Cesare Ragazzi (sé stesso). In edicola a 17 euro il dvd + libro.

Sembra un film già visto cento volte, e invece non lo abbiamo mai visto. Qualche pezzo a Blob, qualche frammento a Striscia, ma una panoramica tanto organica di quella che fu l'epoca berlusconiana, sugli schermi italiani, grandi e piccoli che fossero, non si era mai vista. Quando c'era Silvio va visto almeno per vedere (e soffrire) la sequenza integrale della colossale figura di merda che Berlusconi ci regalò al Parlamento europeo di Strasburgo nel 2003, quando ebbe il famoso diverbio con il deputato tedesco Schulz. La faccia Fini e soprattutto quella del presidente dell'assemblea, il liberale (conservatore) irlandese Pat Cox, valgono un'intera campagna elettorale. Mi rimetto a quanto scritto stamattina su Repubblica da Michele Serra, il quale si domandava se il docufilm di Deaglio non sia un'operazione inutile, essendo per sua natura destinata a chi già detesta Berlusconi, senza bisogno dell'ennesima riprova: «"C'era una volta Silvio", particolarmente agghiacciante nella riproposizione integrale del pazzesco discorso del nostro al Parlamento europeo, mai trasmesso da alcuna emittente privata o pubblica. Censurato, insomma, e vedendolo si capisce perfettamente perché».

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Le vignette sataniche

by sasso67 (04/02/2006 - 15:54)

Siamo a un nuovo caso Salman Rushdie? Se sì, la cosa è ancora più grave e preoccupante di quella che coinvolse più di quindici anni fa l'autore dei Versetti satanici, che da allora è costretto a vivere sotto protezione della polizia britannica. Oggi la cosa non coinvolge più una singola persona, ma un'indistinta massa di "europei" più o meno cristiani, definiti spesso, e sempre a torto, crociati. Le "vignette sataniche" hanno dunque provocato una nuova condanna da parte dei fondamentalisti - e non solo - di religione islamica. La nuova fatwa riguarda infatti tutti gli europei, in particolare gli scandinavi e i tedeschi, rei di non avere preso abbastanza le distanze da chi ha pubblicato le ormai famose vignette, che, tra parentesi, fanno anche poco ridere, e sarebbero passate inosservate senza tutta questa pubblicità gratuita fatta loro dalle prese di posizione dei musulmani.

La cosa strana, e forse anche inquietante, è che gli "attaccanti" islamici hanno trovato insospettabili alleati nell'America di Bush, nell'Italia berlusconiana (v. la pronta presa di posizionedel Ministro degli Interni Pisanu) e perfino in qualche cantore - rigorosamente di sinistra e politicamente corretto - della superiorità della civiltà islamica sulla nostra (argomento quanto mai ozioso, ma del quale ho trovato ampie tracce proprio in rete). Questi ultimi defensores islamicae fidei sono stati colpiti, ormai in maniera conclamata, dalla "sindrome di Bulletta"¹. Dalla parte opposta, accanto a quelli sospettamente interessati, come i leghisti Borghezio e Calderoli, ci sono quei pochi, come me, che difendono la satira e il diritto ad essa sempre e comunque, che sia sul papa, su Gesù o su Maometto.

¹ Sindrome di Bulletta: particolare stato d'animo che colpisce coloro che, per paura di essere accusati di parzialità verso i propri amici, danno ragione o comunque favoriscono la parte avversa. Bulletta è un appassionato di sport che, quando arbitrava le partite amichevoli del Montescudaio con altre squadre, favoriva sempre smaccatamente queste ultime, per il timore di essere accusato di favorire la squadra ddel proprio paese.

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Rutelli ci riprova

by sasso67 (22/05/2005 - 12:03)

Non contento di essere riuscito nel 2001 nella memorabile impresa di non aver saputo opporsi alla resisitibile ascesa di Berlusconi al potere in Italia, Ciccio Rutelli sta tentando di ripetere l'impresa. Spalleggiato da alcuni microbi della politica, già abbondantemente falliti nella prima repubblica e riciclati alla bell'e meglio nella seconda (un paio di nomi a caso: De Mita, Marini...) ha deciso di far correre la sua formazione politica, la Margherita - che, viste le prese di posizione, ribattezzerei "la Capricciosa" - da sola nel proporzionale alle prossime elezioni politiche. "Ma soltanto nel proporzionale!" ha fatto notare gongolante qualche solone del centrodestra come Giuliano Ferrara. E ci mancherebbe altro!

Rutelli ha rivendicato il merito di avere tirato la carretta per quattro anni, di avere "mangiato pane e cicoria" (infatti è un po' verdognolo, a guardarlo bene) per restituire a Prodi un partito competitivo. A parte il fatto che il merito maggiore di questo ritorno di competitività dell'Ulivo (non certo della Margherita) è da attribuirsi in misura maggioritaria a Berlusconi, che ha governato così male, ma così male da far ricredere tanti antiulivisti della primora. Soltanto per fare un esempio, il mio nonno, da sempre anticomunista, spesso laudator temporis acti (intendendo proprio i tempi del fascio), che aveva votato per Forza Italia nel 1996 e per Alleanza Nazionale nel 2001, ha votato per l'Ulivo alle regionali del 2005.

Rutelli dovrebbe capire che se il centrosinistra ha riacquistato un po' di credibilità tra gli italiani è anche grazie allas erietà di gente come Fassino, che senza i buonismi di Veltroni e senza le sparate argute ma fatue alla D'Alema, ha saputo dimostrare sul campo buon senso e serietà, senza risparmiare una sola critica al malgoverno berlusconiano. E ora Cicciolino vuole correre da solo... Per quanto mi riguarda gli ricorderei soltanto che errare humanum est (perseverare ovest, come direbbe Lo Tito).

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4 Sì

by sasso67 (14/05/2005 - 22:28)

I prossimi 12 e 13 giugno si svolgeranno i referendum per l'abrogazione di quattro norme della legge 40/2004 in materia di procreazione "medicalmente assistita".
Io voterò 4 sì, per diversi motivi. 1) Perché non si può bloccare la ricerca che può consentire di sconfiggere, o almeno curare, malattie gravi come il cancro, il diabete, l'Alzheimer, il Parkinson, impedendo ai ricercatori di utilizzare le cellule staminali prelevate dagli embrioni; 2) perché questa legge mette a rischio la salute delle donne che ricorrono alla fecondazione assistita; 3) perché non è giusto vietare per legge la fecondazione eterologa, soprattutto per le coppie che non sono "fertili"; 4) perché è assurdo attribuire all'ovulo fecondato i diritti di un cittadino a pieno titolo, soprattutto se si considera che in Italia è consentita l'interruzione di gravidanza fino al terzo mese; 5) perché chi si oppone al referendum non porta motivi validi a sostegno della legge, sostenendo anzi che "è meglio una cattiva legge che nessuna legge"; 6) perché il cardinale Ruini ha invitato gli elettori a non andare a votare.
Per maggiore conoscenza, visto che prevale l'interesse di molti a non parlarne, inserisco il link al sito del comitato per il sì al referendum: http://www.comitatoreferendum.it/xml/hp.asp

Paolo Hendel vota Sì.

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100 euro

by sasso67 (14/05/2005 - 14:08)

100 euro d'aumento... e chi li ha mai visti? I diretti interessati, gli impiegati come me sanno benissimo che i 100 euro di cui parlano i giornali esistono soltanto nella mente di chi ha voglia di fare demagogia. Parlando per esperienza so benissimo che quei 100 euro, trattandosi di una media, bene che vada si tradurranno in 30 euro netti al mese in busta paga. Ma, ripeto, bene che vada.

Eppure il nostro contratto è scaduto il 31 dicembre 2003, cioè da quasi un anno e mezzo. Per la verità due anni fa andò pure peggio: il contratto precedente era scaduto il 31 dicembre 2001, cioè prima della piena entrata in vigore dell'euro, e ci fu rinnovato soltanto nell'ottobre del 2003. E dopo soli due mesi era già scaduto.

Però la cosa più vergognosa è sentirsi dire di no, e doversi pure sorbire la sua predica ("Non me la sono sentita..."), da uno che in dieci anni ha triplicato il patrimonio personale che era già plurimiliardario e che nella metà del tempo ha mandato in rovina l'economia italiana. Ma si vergogni, lui e chi ce l'ha mandato.

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