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Delitto di paese

by sasso67 (10/05/2008 - 11:46)

GELOSIA (Italia, 1953) di Pietro Germi. Con Erno Crisa (Antonio, Marchese di Roccaverdina), Marisa Belli (Agrippina Solmo), Vincenzo Musolino (Rocco Criscione), Paola Borboni (la zia di Antonio), Alessandro Fersen (don Silvio La Ciura), Grazia Spadaro (mamma Grazia), Liliana Gerace (Zosima Mugnos), Gustavo De Nardo (Neli Casaccio), Maresa Gallo (Santa Casaccio), Loriana Varioli (Cristina).

Un campiere siciliano è ucciso poche ore dopo il suo matrimonio. Per l'omicidio è processato e condannato un cacciatore padre di famiglia, del tutto estraneo alla vicenda. Il colpevole è, in realtà, il Marchese di Roccaverdina, geloso della giovane sposa, che è stata una sua amante. Definito "enfatico e immotivato" da Morandini, Gelosia è un film calligrafico e illustrativo, seppure infedele, in molti particolari, al romanzo di Luigi Capuana. Tornando nella Sicilia di In nome della legge (1948), Germi non riesce a dare a questa vicenda il nerbo del film precedente, cadendo spesso in particolari melodrammatici, che deviano l'attenzione dello spettatore dagli intenti veristi e sociali che erano alla base del romanzo. Nonostante ciò, vi sono alcune immagini che colpiscono particolarmente, come l'impronta del crocifisso che rimane sul muro dopo la sua rimozione, che sembra uscita da un film di Buñuel. «Remake di un film di un regista noto per la sua estetica calligrafica (Ferdinando Maria Poggioli, regista di un Gelosia, tratto dallo stesso libro Il marchese di Roccaverdina, e realizzato nel 1943: del film esisteva anche una versione precedente, realizzata ai tempi del muto, nel 1914, dello stesso titolo del romanzo), è un esercizio di autentica calligrafia germiana, tutt'altro che sgradevole a vedersi, quasi completamente irrilevante ai fini di una valutazione della sua filmografia.» (Mario Sesti, Tutto il cinema di Pietro Germi)

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