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Non lodo Alfano

by sasso67 (25/07/2008 - 20:33)

In termini prettamente giuridici, la parola LODO indica la pronuncia di un arbitro o di un collegio arbitrale. Spesso, in ipotesi di controversie, per evitare le lungaggini e le spese legali di una causa giudiziaria, che può protrarsi anche per decenni, le parti si accordano sulla nomina di un arbitro Il Ministro Angelino Alfano(o di un collegio arbitrale, composto per lo più di tre membri), che decida, in maniera autorevole ed entro tempi ragionevoli, la controversia.

Viste queste premesse, il lodo, proprio per l'autorevolezza delle persone (esperti di diritto o materie economiche, o, comunque, della materia di cui si dibatte) da cui promana, è inappellabile.

Nel caso del molto presunto lodo Alfano, non c'è niente di tutto questo. Si è trattato, come mille altre volte, di una proposta di un Ministro, presentata al Parlamento ed approvata dalla maggioranza, con la netta opposizione della minoranza. Perché, dunque, è stata definita LODO, come già quello che due legislature fa fu promosso dall'attuale Presidente del Senato (il cosiddetto LODO SCHIFANI)?

Nel 2003, appunto, il Senatore della Margherita Antonio Maccanico cercò una soluzione, sempre allo stesso problema dell'immunità per Berlusconi, che potesse essere condivisa da maggioranza ed opposizione (di cui faceva parte Maccanico). La proposta del Senatore della Margherita fu denominata LODO perché tentava di trovare una formulazione "bipartisan", accettabile, infatti, da entrambe le parti. Il LODO MACCANICO fu poi preso in mano e stravolto dall'allora capogruppo di Forza Italia al Senato Schifani, tanto che maccanico lo ripudiò e tolse il proprio nominativo. Il successivo provvedimento legislativo prese, quindi, il nome dal suo revisore. E fu dichiarato incostituzionale dalla Consulta nel 2004.

Oggi, il LODO ALFANO è il degno erede del LODO SCHIFANI. Con il termine lodo si intende, dunque, attribuire una più alta dignità a un provvedimento che ha come unico scopo quello di salvare Berlusconi da guai giudiziari nei quali si è messo per reati eventualmente (da accertare in sede processuale) commessi non nell'esercizio delle sue funzioni: si tratta di uno "scudo stellare", poiché se anche Berlusconi avesse ucciso la moglie o violentato la cameriera, non sarebbe comunque processabile per tutta la durata del suo mandato.

Il lodo riguarda le quattro maggiori cariche dello Stato: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e i Presidenti delle due Camere. In effetti ci sono quattro processi che pendono sui soggetti che rivestono queste cariche. Statisticamente sono uno a testa, ma, fuor di statistica, sono tutti e quattro a carico del Premier.

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