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Maestro unico ed altre storie

by sasso67 (25/10/2008 - 15:04)

Mons Scutarius. In applicazione dell’ormai famigerato Decreto Gelmini, anche le piccole comunità si stanno attrezzando per rispondere adeguatamente a quanto statuito dalla disposizione legislativa. Non tutte le novità sono recepite con favore da parte degli interessati, che tuttavia sono impegnati a rispondere con prontezza a quanto deciso dalla riforma del governo Berlusconi.

 

Naturalmente, si è cominciato dalla maestra unica. Grazie all’efficientissimo intervento del Provveditorato agli Studi, oltre al ripristino del grembiule e del voto in condotta, si è riusciti a rimettere al proprio posto, seppure con qualche osso rotto, la mitica e sempre amatissima signorina Rossi, la quale ha subito ripristinato i suoi metodi didattici preferiti: la riga di legno, i ceci e il granturco da inginocchiamento e il buon vecchio nocchino da aritmetica, che profuma sempre delle buone cose di un tempo.

 

La brillante idea ha riscosso notevoli consensi, tanto che si è pensato di estenderla un po’ a tutti i campi della vita civile e sociale del paese. Il vigile urbano Rocco è stato sostituito dall’inflessibile Goffredo, anche politicamente più consono rispetto agli orientamenti politici del paese. I partiti politici presenti sul territorio comunale sono stati, così, per semplice comodità, unificati ed affidati alle amorevoli cure di Arnaldone, mentre anche il nostro sindaco Aurelio è stato democraticamente estromesso e sarà sostituito dal vincitore del ballottaggio tra il podestà Tedeschi e il vecchio, ma sempre rimpianto, Bruno Frati.

 

Ma non ci si è certo fermati qui. La squadra di calcio dell’Unione Sportiva paesana ha rispolverato, in qualità di centrattacco, l’indomabile Furio, abbrustolito ma non arrugginito dalle lunghe stagioni estive trascorse alla casetta in pineta a rincorrere nipoti di quattro generazioni diverse. Il portalettere attuale è stato prontamente sostituito dal ben più mattiniero Pego, mentre si è definitivamente disdetto il contratto con l’inefficiente REA, per affidare nuovamente il servizio di pulizia urbana al più sbarazzino ed accomodante Lotti. Biadone e Carlomauro si sono associati nell’apertura di un nuovissimo barber’s shop, al cui interno la clientela potrà ascoltare anche i programmi musicali in filodiffusione, ed in particolare un pregevolissimo concerto in mi bemolle per rutto solista.

 

In omaggio ad un necessario sentimento d’austerità, dovuto anche ai tempi di crisi economica che stiamo vivendo, tutti i bar e i ristoranti del paese sono stati chiusi d’autorità e sostituiti con l’imperitura bancarella di Beppone il buon treccone. Alle necessità alimentari del paese collaborerà con il suddetto il vecchio Mugnaio, che provvederà alle consegne della farina a bordo di un Ape, accompagnato dal lieto abbaiare del fido Burilli. In paese, davanti ai bar e sulla piazzetta potranno circolare soltanto Beccafico, il Pimperi e la Littorina, mentre gli spettacoli in piazza, con un occhio di riguardo per la programmazione della prossima stagione estiva, sono stati affidati alla premiata ditta Cacchino & Lengino.

 

Ai pullman dell’ATL è stato fatto divieto di circolare su tutto il territorio comunale ed il servizio di trasporto è stato giustamente demandato al Capoccio che vi provvederà prontamente alla guida della sua fiammante FIAT 600 Multipla.

 

Le licenze commerciali sono state completamente ritirate e ne sono state distribuite soltanto tre nuove e precisamente ai seguenti esercenti: al Merre per i generi coloniali ed i giornali (tanto si venderà soltanto Il corrierino dei piccoli, che andrà bene per grandi e piccini), a Tosello per il settore alimentare e ad Azzelio per il settore merceria.

 

Nel campo della vita religiosa, le campane elettriche saranno fermate, anche per comprensibili motivazioni di risparmio energetico e si occuperà di suonarle il redivivo Sacrestano, mentre anche nelle vesti di parroco – e questa è veramente l’ultima – Don Piero sarà sostituito dall’abate Giubbolini.

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