Cumulativo film 18
by sasso67 (14/01/2009 - 20:51)
| Machan (2008) |
| Sul film in generale |
Basato su una storia vera, "Machan" è un filmetto simpatico ed abbastanza divertente, anche se non ha retrotesti culturali (il che potrebbe anche essere un pregio...) o messaggi da lanciare. In alcuni momenti fa ridere - presenta, tra l'altro, la più surreale partita di pallamano mai vista al cinema - ed in altri, semplicemente, ci fa conoscere un po' meglio quel mondo sconosciuto che è Colombo, la capitale dello Sri Lanka, le cui bidonville somigliano purtroppo a quelle di tutto il resto del mondo. E' stato sorprendente, almeno per me, leggere alla fine che il regista del film è un italiano. Vediamo se la prossima prova sarà all'altezza di questa. |
| Nella valle di Elah (2007) |
| Sul film in generale |
Speriamo che sia Obama colui che riesce a raddrizzare la bandiera di un'America che ha disperatamente bisogno d'aiuto. Non sarà facile ricominciare dopo otto anni di disastrosa amministrazione bushiana. Una volta iniziata una guerra, non si sa dove, quando e quante saranno le vittime. Questo vuol dirci il film di Haggis, che sfiora un paio di volte la retorica, ma sa evitarla grazie alla scelta intelligente del cast, dove spiccano i sobri Tommy Lee Jones e Charlize Theron (una delle migliori attrici del panorama attuale, altro che Scarlett Johansson!) nelle parti principali ed altri bravi attori, come Susan Sarandon e Jason Patric in ruoli di contorno. |
Insanitarium (USA, 2008) di Jeff Buhler. Con Peter Stormare, Kiele Sanchez. Da qualche decennio non vedevo così tanto sangue al cinema (nella vita, per fortuna, non ne ho mai visto). Si tratta, in questo film, di una clinica psichiatrica dove il direttore Peter Stormare – che in "Fargo" si limitava a gramolare i complici – trasforma i matti, mediante un farmaco di sua invenzione, in cannibali assatanati di carne e sangue umani. Per la verità, ad un certo punto, uno di questi matti si pappa anche un gatto vivo, col pelo e tutto. Insomma, non si butta via niente. E vabbe’: una volta accettato che i matti sono uno più bello dell’altro, che vivono in promiscuità, che attaccano l’unica persona che può farle fuggire da quel lager (eh sì, sono proprio matti…), che una di loro è una psicopatica ninfomane con le puppe rifatte, che il personale sanitario è costituito dalle stesse tre persone in servizio 24 ore su 24, che la polizia è rappresentata da una sola stupidissima pattuglia, una volta accettato tutto questo, dicevo, allora si può allegramente assistere in maniera credula a questa folle notte dei matti viventi.
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